
venerdì 30 gennaio 2026
BIRRE: KRONENBOURG 1664

giovedì 29 gennaio 2026
BIRRE: RAFFO

La Raffo è una birra lager italiana prodotta dal 1919 al 1987 nella birreria omonima di Taranto. Nel 1961 il marchio è stato ceduto al gruppo Peroni che, a sua volta, appartiene all'azienda sudafricana SABMille
mercoledì 28 gennaio 2026
BIRRE: AUGUSTINER

Augustiner fa parte, con Spaten, Paulaner, Hacker-Pschorr, Hofbräu e Löwenbräu, dei 6 fabbricanti di birra ufficiali dell'Oktoberfest.
L'azienda produce diverse varianti di birra, differenziate per fermentazione:
La marca più popolare della Augustiner è la Augustiner Helles, con il 5.2% di alcool, una birra chiara che ha una fase secondaria prolungata di fermentazione.
Edelstoff ("cosa nobile" in tedesco), è più chiara e più dolce della precedente, con il 5.6% di alcool; variante più vivace e più forte della lager.
"Wies'n~Edel" o Oktoberfestbier, un tipo di birra (conosciuto come Märzen in tedesco) prodotto appositamente per l'Oktoberfest. La Augustiners Oktoberfest viene servita dai barilotti di legno tradizionali.
Augustiner Dunkles, una birra di malto scura
Augustiner Pils, fermentata secondo la ricetta originale del Pilsner.
Augustiner Weissbier Maximator (Doppelbock), è la birra stagionale della Starkbierfest (periodo quaresimale). Fermentata in coincidenza della quaresima, questa è una starkbier (birra forte, con il 7.5% di alcool).
Heller Bock
Tutte le marche di Augustiner sono prodotte in conformità con il Reinheitsgebot.
martedì 27 gennaio 2026
BIRRE: CUVÉE DES TROLLS

Si tratta di una birra chiara, filtrata o non filtrata, fresca e profumata, particolarmente profonda e ben equilibrata, e che contiene il 7% di alcool (Vol).
domenica 25 gennaio 2026
BIRRE: NEWCASTLE BROWN ALE

La Newcastle Brown Ale è una birra attualmente prodotta dalla Heineken, ma messa in commercio per la prima volta nel
La Newcastle Brown Ale divenne un marchio della Scottish & Newcastle in seguito alla fusione di Scottish Brewers e Newcastle Breweries nel 1960.
L'ultimo lotto di Brown Ale ad uscire dal birrificio sul Tyne fu prodotto nel maggio 2005. Prima del trasferimento vennero effettuate delle prove di produzione a Dunston per verificare che il suo caratteristico gusto non subisse delle modifiche a causa dello spostamento.
La Heineken acquisì la Scottish & Newcastle a seguito di un accordo con la Carlsberg nel 2008.
sabato 24 gennaio 2026
BIRRE: EDELWEISS

Il proprietario del marchio, Brau Union Österreich AG, è una filiale di Heineken International, che produce anche in Francia (nella sua Brasserie de la Valentino) una birra di frumento con lo stesso marchio, ma con diverso marketing e ingredienti.
venerdì 23 gennaio 2026
BIRRE: BECK'S
Alla fine del XIX secolo l'azienda tedesca, grazie al successo internazionale e ad un contratto stipulato con la flotta Lloyd che garantiva l'esclusiva sulle sue navi, cominciò a crescere e a tecnologizzare la sua fabbrica,
Con l'avvento del nuovo secolo, l'azienda dovette far fronte ai due conflitti mondiali; la grande guerra bloccò le esportazioni, facendo calare la produzione; per ovviare al problema la società delocalizzò la sua produzione in oriente (Singapore, Giava, Giappone): queste installazioni industriali si aggiungevano alla fabbrica in Africa del Sud-Ovest, oggi Namibia, costruita quando il paese africano era colonia tedesca.
Il nuovo millennio vede, nel 2002, l'acquisto dell'azienda da parte della società belga Interbrew, al prezzo di 1,8 miliardi di €; nello stesso anno nasce la Beck's Italia s.r.l.: la società cambierà denominazione nel 2004, diventando Interbrew Italia s.r.l.
Il marchio classico della Beck's nasce nel 1876, per caratterizzare la birra all'expo di Philadelphia; esso è formato da una chiave, lo stemma di Brema, La scritta "Beck's" su sfondo nero, e dalle due medaglie vinte rispettivamente a Brema nel 1874 e a Philadelphia nel 1876; Il tutto e incastonato in una fascia ovale rossa contenente la scritta "Brauerei Beck & Co. - Bremen Germany". Il logo è ancor oggi utilizzato, sebbene con qualche ritocco grafico, e con piccole modifiche per caratterizzare il prodotto: spesso, per esempio, le due medaglie lasciano il posto al nome della birra (Gold, Non Alcholic, ecc...). Da qualche anno viene utilizzato anche un marchio più minimalistico, dove compaiono solo la chiave e la scritta "Beck's".
L'azienda Beck's è famosa soprattutto per la sua birra lager Pilsener prodotta con i seguenti ingredienti: orzo del sud dell'Inghilterra, un lievito speciale, acqua dei ghiacciai del "Rotenburger Rinne," luppolo dei famosi "Hallertau Hop Gardens" nel sud della Germania. Beck's pubblicizza molto il fatto di attenersi severamente alla Reinheitsgebot, la legge tedesca sulla purezza del 1516. Come in tutte le birre moderne, il lievito è un ingrediente che fu approvato più tardi in un emendamento alla legge sulla purezza originale. La Reinheitsgebot del 1516 è frequentemente citata nel materiale pubblicitario della Beck's.
La Beck's è stata prodotta per molti anni, oltre che in Germania, anche in Namibia, che fino alla prima guerra mondiale è stata una colonia tedesca. È stata prodotta anche in Bulgaria, Australia, Ucraina, Serbia, Montenegro, Cina, Nigeria, Romania, Turchia e Bosnia ed Erzegovina.
Stile: Premium Pilsner
Tipologia: Birra normale
Paese d’origine: Germania
Colore: Giallo chiaro
Alcol: 5%
Gradazione saccarometrica: 12° P
Abbinamenti: Risotti, molluschi
giovedì 22 gennaio 2026
BIRRE: PORETTI

mercoledì 21 gennaio 2026
BIRRE: BERLINER PILSNER

Le birre distribuite da Radeberger Gruppe Italia
- rappresentano la cultura tedesca della birra
- rinnovano e valorizzano i diversi stili e le diverse tradizioni regionali della produzione birraria tedesca
- rispettano l'editto della Purezza del 1516: sono fatte solo di acqua, malto e luppolo
- soddisfano ed emozionano i consumatori più curiosi ed esigenti per varietà e qualità
Radeberger Gruppe Italia svolge funzioni commerciali e di marketing avanzato nel territorio. In particolare, l'azienda è impegnata a rilevare, comprendere e assecondare le continue evoluzioni del mercato.
Con la crescita e la trasformazione del mercato globale, Radeberger Gruppe Italia è sempre di più il punto di contatto tra trade e produzione, in modo da semplificare l'operatività, soddisfare i bisogni del mercato italiano, nel rispetto della qualità e delle esigenze del consumatore finale.
martedì 20 gennaio 2026
BIRRE: KASTEEL
Bruin (11% vol)
Triple (11% vol)
Rouge (8% vol)
Cuvée du chateau (11% vol)
La Kasteel Bier deve il suo nome al castello di Ingelmunster, l'edificio storico in cui viene tuttora prodotta.
domenica 18 gennaio 2026
BIRRE: ROSIAN

La Birra Rosian è la birra prodotta dalla Fabbrica di Birra Rosian, fondata nel 1852 da Luigi Rosian, nel comune di Faido, nel Canton Ticino. Fu la prima fabbrica della bevanda tra Airolo e il Nord Italia. Divenne molto conosciuta per la qualità della birra prodotta, la quale vinse molti premi. La birreria si occupava pure della produzione del ghiaccio e dello spirito di birra. A causa della forte concorrenza l'azienda venne venduta alla Birra Bellinzona nel 1972.
sabato 17 gennaio 2026
BIRRE: THERESIANER

venerdì 16 gennaio 2026
BIRRE: FAXE
FAXE

Faxe Premium, lager, 5% vol.
Faxe 10%, 10% vol.
Faxe Strong, 8% vol.
Faxe Royal Strong, 8,4% vol.
Faxe Amber, 5% vol., lager scura.Faxe Royal Export, 5,6% vol.
Faxe Red, 5% vol., birra rossa aromatizzata.
Faxe Festbook, 7,7% vol.
Faxe Free, analcolica.
giovedì 15 gennaio 2026
BIRRE: LÖWENBRÄU

La Löwenbräu ha una lunga storia che risale al 1383 dove si è trattata la prima birra alla locanda Zum Löwen ("Al leone"). La birra Löwenbräu è stata servita ad ogni Oktoberfest di Monaco dal 1810 ed è una delle sei industrie della birra autorizzate a servire la birra al festival. Durante l'Oktoberfest, Löwenbräu tratta una birra speciale chiamata Oktoberfestbier o Wiesenbier ("birra della Wies'n", il parco in cui si tiene la festa a Monaco), una birra chiara ambrata e fresca.
Löwenbräu Urtyp, con il 5,4% di alcool (vol), colore oro-giallo.
Löwenbräu Dunkel, con il 5,5% di alcool, colore ambrato-scuro.
Löwenbräu Original, con il 5,2% di alcool, colore oro-giallo, fortemente brillante.
Löwen Weisse, con il 5,2% di alcool, weizen dal colore oro-giallo con la torbidezza naturale del frumento.
Löwenbräu Schwarze Weisse, con il 5,2% di alcool, colore scuro.
Löwenbräu Premium Pils, con il 5,2% di alcool, colore giallo paglia brillante.
Löwenbräu Alkoholfrei, analcolica (<0,5% di alcool), colore chiaro brillante.
Löwenbräu Radler, con il 2,5% di alcool, colore giallo-chiaro, lucido brillante.
Löwenbräu Triumphator, con il 7,6% di alcool, colore nero scuro lucido.
Löwenbräu Oktoberfestbier, con il 6,1% di alcool, colore chiaro brillante.
mercoledì 14 gennaio 2026
BIRRE: OETTINGER

martedì 13 gennaio 2026
VINI: CONTEA DI SCLAFANI

Contea di Sclafani rosso
Contea di Sclafani rosso novello
Contea di Sclafani rosso riserva
Contea di Sclafani rosato
Contea di Sclafani bianco
Contea di Sclafani Ansonica o Insolia
Contea di Sclafani Catarratti
Contea di Sclafani Grecanico
Contea di Sclafani Grillo
Contea di Sclafani Chardonnay
Contea di Sclafani Pinot Bianco
Contea di Sclafani Sauvignon
Contea di Sclafani dolce
Contea di Sclafani dolce vendemmia tardiva
Contea di Sclafani Nero d'Avola o Calabrese
Contea di Sclafani Nero d'Avola o Calabrese riserva
Contea di Sclafani Nerello Mascalese
Contea di Sclafani Perricone
Contea di Sclafani Perricone riserva
Contea di Sclafani Cabernet Sauvignon
Contea di Sclafani Cabernet Sauvignon riserva
Contea di Sclafani Pinot Nero
Contea di Sclafani Pinot Nero riserva
Contea di Sclafani Syrah
Contea di Sclafani Syrah riserva
Contea di Sclafani Merlot
Contea di Sclafani Merlot riserva
Contea di Sclafani Sangiovese
Contea di Sclafani Sangiovese riserva
Contea di Sclafani Spumante
lunedì 12 gennaio 2026
VINI: SUVERETO
La storia della viticoltura a Suvereto si può assimilare a quella della Val di Cornia, e come questa parte da molto lontano, e si intreccia con la storia degli Etruschi, dei Romani, per poi passare dal basso ed alto medio evo ed arrivare ai giorni nostri. L’impero Romano sviluppò la coltivazione della vite e l’uso del vino in modo razionale ed esteso. Nel XIV secolo la famiglia Della Gherardesca, proprietari feudali da Cecina fino a Follonica, dette un ulteriore impulso alla diffusione dell’attività vitivinicola a Suvereto. Un incremento più consistente ed esteso delle attività viticole ed enologiche si ebbe a partire dal XVII secolo, con la nascita dell’Accademia dei Georgofili e con lo spezzettamento del latifondo a causa della eredità e dei fallimenti economici dei proprietari, che dettero impulso ad una impostazione agricola diversa dal passato. Intorno al 1830 si ebbero le prime bonifiche , ed esse portarono nuovi spazi agricoli ed anche nuovi vigneti e nuove cantine. Emanuele Repetti nel suo dizionario del 1843 scrive a proposito dei terreni bonificati “ …pianure e campi tramezzati di vignetie oliveti. Ora colui che attraversasse il piano di Campiglia e le pendici del suo poggio stupirebbe in vedere l’uno e l’altre coperte di vigne, di oliveti…vedrebbe vaste campagne adorne di vigneti disposti a filari, poggianti alle canne (anche se) alcune moderne piantagioni sono all’uso fiorentino…” Agli inizi si pigiava l’uva nel vigneto per poi portare il mosto in fattoria o nella proprietà, nelle quali c’era la grande cantina. In seguito si fecero piccole cantine poderali. Il consumo del vino continuò ad avere i suoi canali : la maggior parte venduto in botti, ed il resto per autoconsumo dei proprietari. Le prime testimonianze di un certo valore culturale – enoico l’abbiamo nel 1886 con la partecipazione di cinque produttori di Suvereto all’Esposizione Mondiale di Roma; nel 1907 alcuni produttori sono ad un concorso enologico sui vini di Toscana. Con il dopoguerra i produttori di Suvereto avviano un graduale percorso di valorizzazione e promozione delle produzioni vitivinicole, e con un progressivo lavoro di qualificazione dei vini, nel 1989 viene riconosciuta la DOC “Val di Cornia” e nel 2000 la sottozona “Suvereto”.
La DOCG Suvereto nasce dalla preesistente sottozona della DOC Val di Cornia. Essa interessa i vigneti che si trovano all’interno del territorio amministrativo dell’omonimo comune.
Tre tipologie di vini: un blend di Cabernet Sauvignon e Merlot e tre monovitigni (Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese).
A partire dalla vendemmia 2011 è possibile destinare le uve raccolte alla produzione dei vini che si possono avvalere della DOCG Suvereto in etichetta. (Disciplinare di produzione).
Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese
Cantina Petra a Suvereto Cantina Petra a Suvereto
Vitigni - Grado alcolometrico minimo - Invecchiamento e qualifiche
Base ampelografica:
Possono concorrere alla produzione di detti vini, da sole o congiuntamente, fino a un massimo del 15%, le uve a bacca rossa, non aromatiche, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione per la regione Toscana.
Possono concorrere alla produzione di detti vini da sole o congiuntamente, fino a un massimo del 15%, le uve a bacca rossa, non aromatiche, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione per la regione Toscana.
Possono concorrere alla produzione di detti vini da sole o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% le uve a bacca rossa, non aromatiche, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione per la regione Toscana.
Possono concorrere alla produzione di detti vini da sole o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% le uve a bacca rossa, non aromatiche, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione per la regione Toscana.All'atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
I vini a denominazione di origine controllata e garantita Suvereto , Suvereto Sangiovese, Suvereto Merlot, e Suvereto Cabernet Sauvignon, che provengano da uve la cui resa ad ettaro è pari ad 8 tonnellate e con un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 13,00%, sottoposti ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 24 mesi di cui almeno 18 in contenitori di rovere, possono ottenere la qualifica «riserva». Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve.
domenica 11 gennaio 2026
VINI: SANNIO FALANGHINA
Il Sannio Falanghina è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Benevento. Si presenta anche con le denominazioni: Sannio Falanghina passito, Sannio Falanghina spumante. La Falanghina costituisce anche la doc Taburno, una doc istituita per proteggere il vitigno che cresce alle sue pendici.


