venerdì 13 febbraio 2026

BIRRE: ORKNEY BREWERIES

https://youtu.be/T31APSFDXHs

ORKNEY BREWERIES
Sinclair Breweries è un produttore di birra, proprietario dei birrifici scozzesi Orkney Brewery e Atlas Brewery. La sede della compagnia è situata a Cawdor, mentre gli impianti di produzione sono quelli dell'Orkney Brewery a Quoyloo, nelle isole Orcadi.
L'Orkney Brewery (in inglese birrificio orcade) fu fondato nel 1988 da Roger White nell'edificio della vecchia scuola di Sandwick, nelle isole Orcadi. Atlas Brewery fu fondato invece nel febbraio 2002 da Neill Cotton, in seguito i due birrifici si unirono nel giugno 2004 sotto il nome di Highland & Islands Breweries, nonostante ciò le due produzioni di birra rimasero separate e indipendenti. Nel maggio 2006 la compagnia dichiarò fallimento, e venne sostituita dal marchio Sinclair Breweries. Agli inizi del 2010 l'Atlas Brewery chiuse i battenti e la produzione venne spostata nel birrificio sulle Orcadi.
Nel 2008 la birra Skull Splitter prodotta da Orkney Brewery fu al centro di una controversia riguardo al proprio nome. Il Portman Group, ovvero il gruppo di controllo per le bevande alcoliche, aprì un'indagine sulla birra sostenendo che il suo nome risultava troppo aggressivo, (skull splitter letteralmente significa "spacca cranio"), che avrebbe potuto portare ad un'interdizione della vendita della birra nel territorio britannico. Sinclair breweries lanciò una campagna in difesa della birra che ricevette una grande risposta. Gli argomenti in difesa furono il fatto che la birra era famosa e venduta a livello internazionale, con una storia ventennale costellata di premi, come il riconoscimento del CAMRA per la birra britannica campionessa suprema dell'inverno 2001. Inoltre venne spiegato che l'origine del nome deriva dalla figura storica di Thorfinn Hausakljuv, settimo conte vichingo delle isole Orcadi intorno all'anno 950, che veniva soprannominato appunto Skullsplitter. In seguito a questa campagna il Portman Group decise il 23 dicembre 2008 di non portare avanti l'accusa contro la birra.
Birre
Orkney Brewery:
Dark Island Reserve
Orkney Brewery: Raven Ale e Northern Light


giovedì 12 febbraio 2026

BIRRE: KROMBACHER

KROMBACHER
La Krombacher Brauerei è uno dei maggiori birrifici tedeschi.
Il birrificio fu fondato il 4 febbraio 1803 da Johannes Haas. Il padre Johann Eberhard Haas possedeva una taverna a Krombach. Secondo un regolamento del 25 luglio 1618 la vendita di birra era permessa solamente ai ristoranti che avevano un proprio birrificio. Per questo motivo John Hass aggiunse il birrificio all’attività di famiglia.
L’acqua all’inizio era prelevata da una sorgente al piede di Grumberg e trasportata al birrificio in barili per mezzo di un carro trainato da buoi. Nel 1854 la proprietà dovette pagare 17 fiorini alla chiesa per far passare le tubazioni di prelievo dell’acqua.
Lo spostamento al sito attuale fu effettuato probabilmente tra il 1858 e il 1882. Nello stesso periodo furono create due caverne utilizzate come cantine. Nel 1896 Hermann Haas vendette il birrificio per 360.000 marchi a Otto Eberhardt che chiamò il birrificio "Hasbrauerei Eberhardt and Co.". Nell’ottobre del 1922 Bernhard Schadeberg assunse la direzione della società che è ancora oggi guidata dalla stessa famiglia. Gli attuali proprietari sono infatti Friedrich Schadeberg e sua sorella Barbara Lambrecht-Schadeberg, suo figlio Bernhard Schadeberg e sua figlia Petra Schadeberg-Hermann. Nel 2002 ha acquisito il birrificio Eichener dai proprietari Karl Wilhelm e Wieland Schweisfurth.
Krombach è un sobborgo di Kreuztal vicino a Siegen, situata nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, fa parte del circondario rurale di Siegen-Wittgenstein compreso nel distretto governativo di Arnsberg. La piccola città di Krombach si trova al piede della catena montuosa Rothaargebirge.
L'acqua utilizzata per la produzione della birra è povera di minerali e sgorga dalla sorgente di roccia di Krombach, ai piedi del Rothaar, una regione montuosa ricca di boschi. A scoprire la sorgente fu l'ispettore minerario Fresenius nel 1722 mentre era alla ricerca di giacimenti di metalli preziosi.
Il luppolo impiegato è quello aromatico e raffinato della Hallertau, di cui vengono utilizzati esclusivamente i fiori della pianta femmina.
Il malto è prodotto dalla trasformazione dell'orzo distico.
Prodotti
Krombacher
Krombacher Pils (4,8% Alc. Vol.) :va servita alla temperatura di 7 °C in un calice a tulipano
Krombacher Alkoholfrei
Krombacher Weizen (5,3% Alc. Vol.)
Krombacher Weizen Alkoholfrei
Krombacher Radler (2,5% Alc. Vol.)
Krombacher Radler Alkoholfrei
Eichiner
Eichener Pils: Vollbier (4,8% Alc. Vol.)
Eichener Gold Vollbier: (5,4% Alc. Vol.)
Rhenania Alt
Rhenania Alt: Altbier scura (4,8% Alc. Vol.)

Krombacher:
L'Eccellenza della Sorgente e il Rigore del Rothaargebirge

Nel panorama brassicolo tedesco, pochi nomi evocano il concetto di "purezza naturale" con la stessa forza di Krombacher. Fondato nel 1803 da Johannes Haas per ottemperare alle rigide normative dell'epoca — che leggevano la mescita alla produzione diretta — il birrificio si è evoluto da piccola taverna familiare a colosso indipendente, rimanendo fedele a un elemento imprescindibile: il territorio del Siegen-Wittgenstein.

Il Fattore Terroir: L'Acqua di Roccia

Per un degustatore esperto, l'analisi di una Krombacher non può prescindere dall'esame dell'acqua. La Felsquellwasser (acqua di sorgente di roccia), scoperta nel 1722 dall'ispettore minerario Fresenius, è l’anima strutturale di queste birre.

  • Profilo Minerale: L'acqua che sgorga dai piedi del Rothaargebirge è eccezionalmente dolce e povera di sali minerali.

  • Impatto Gustativo: Questa morbidezza permette al luppolo di esprimere un’amarezza pulita, priva di spigolosità metalliche o astringenze fenoliche, garantendo una bevibilità (süffigkeit) superiore.

Architettura degli Ingredienti

La filosofia produttiva si poggia su una selezione rigorosa che rispetta il Reinheitsgebot, ma con una qualità delle materie prime da "Cru":

  1. Luppolo della Hallertau: Viene utilizzato esclusivamente il fiore della pianta femmina. Nelle referenze come la Pils, questo si traduce in aromi erbacei e floreali finissimi, che non sovrastano il malto ma lo rifiniscono.

  2. Orzo Distico: La scelta del malto da orzo distico garantisce un apporto proteico bilanciato e una base zuccherina che conferisce corpo senza risultare stucchevole.

Analisi delle Referenze Principali

Krombacher Pils (4,8% Alc. Vol.)

Il punto di riferimento delle Pilsener tedesche moderne.

  • Esame Visivo: Colore oro brillante, schiuma pannosa e persistente.

  • Esame Olfattivo: Note di fieno appena tagliato e un delicato floreale.

  • Servizio Tecnico: Per valorizzare il bouquet e la carbonazione, il servizio richiede un calice a tulipano a una temperatura di 7 °C. La forma del bicchiere concentra gli oli essenziali del luppolo Hallertau verso il naso.

La Linea Eichener e Rhenania Alt

L'acquisizione del birrificio Eichener (2002) ha permesso di mantenere vive tradizioni locali come la Eichener Gold (5,4%), una Vollbier di maggiore struttura, e la Rhenania Alt (4,8%). Quest'ultima rappresenta una sfida tecnica: una birra ad alta fermentazione tipica della Renania, scura, dove le note maltate di crosta di pane e caramello devono bilanciarsi con la secchezza finale tipica dello stile.

Evoluzione e Continuità: La Famiglia Schadeberg

Dal 1922, sotto la guida della famiglia Schadeberg, il birrificio ha saputo coniugare volumi industriali e precisione artigianale. La transizione dalle antiche caverne di stoccaggio dell'800 alle moderne tecnologie di imbottigliamento non ha intaccato il carattere distintivo: una pulizia fermentativa che è il marchio di fabbrica del distretto di Arnsberg.

Nota per il degustatore: La costanza qualitativa di Krombacher, specialmente nelle versioni Alkoholfrei, dimostra un controllo magistrale dei processi di dealcolizzazione, mantenendo intatto il profilo aromatico del luppolo, spesso sacrificato in prodotti di questa categoria.



mercoledì 11 febbraio 2026

BIRRE: TRAQUAIR HOUSE BREWERY

TRAQUAIR HOUSE BREWERY

Traquair House è un maniero situato nel piccolo paese di Innerleithen, a sud di Peebles, in Scozia, e pretende di essere la più antica casa ininterrottamente abitata di Scozia. Si tratta di un maniero fortificato piuttosto che di un castello vero e proprio, anticipando lo stile architettonico baronale scozzese, una corrente dell'architettura neogotica. Il palazzo è costruito su un sito di caccia che i re scozzesi utilizzarono a partire dal XII secolo, anche se nessuna parte dell'edificio attuale può essere datata con certezza precedente al XV secolo.
Steekit Yetts. Oggi la casa è aperta al pubblico, e conta fra le proprie attrazioni:
Steekit Yetts, letteralmente cancelli chiusi, anche conosciuti come i cancelli dell'orso, che furono chiusi per l'ultima volta nel 1745 dall'esercito giacobita in marcia verso l'Inghilterra. La tradizione vuole che non saranno più aperti finché uno Stuart non siederà nuovamente sul trono di Scozia.
La produzione di birra a partire dal 1993 si attesta fra i 600 e i 700 barili l'anno (circa 200 000 bottiglie).
Il birrificio produce diversi tipi di birra ad alta fermentazione.
House Ale: è la prima birra prodotta dal nuovo birrificio a Traquair House, brassata per la prima volta nel 1964. Si tratta di una strong ale scura con 18,5 gradi Plato e 7,2% vol.
Jacobite Ale: una strong ale con 19,5 gradi Plato e 8% vol, brassata con l'aggiunta di coriandolo. Prende il suo nome dall'insurrezione giacobita del 1745.
Bear Ale: è la birra alla spina originale del Traquair House Brewery, disponibile in bottiglia dal 1996. È una amber ale con il 5% vol.
Laird's Liquor: una scottish ale prodotta in onore dei Laird of Traquair che hanno brassato ale tradizionali a Traquair House per oltre cinque secoli, 6% vol.
Stuart Ale: bitter, 4,5% vol.
900: un barley wine con 9% vol, creata per celebrare i novecento anni di Traquair House.
1000th Brew: barley wine, 10% vol.
Traquair 2020, imbottigliata anche col nome di Traquair 2010: un barley wine con 10% vol. creato per celebrare la prima decade del XXI secolo e da consumarsi prima che sia la fine della seconda decade.


Traquair House:
Degustare la Storia tra Castelli e Jacobiti

Esistono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, non per pigrizia, ma per un patto d’onore. Uno di questi è Traquair House, la dimora abitata più antica di Scozia. Qui, tra mura fortificate che risalgono al XV secolo, la birra non è solo una bevanda: è un’eredità liquida che profuma di querce secolari e ribellioni giacobite.

I Cancelli Chiusi e il Segreto del Birrificio

Prima di avvicinare il bicchiere al naso, bisogna conoscere la leggenda degli Steekit Yetts, i "cancelli dell'orso". Nel 1745, furono sbarrati al passaggio dell'esercito giacobita verso l'Inghilterra. Il giuramento fu solenne: non si sarebbero riaperti finché uno Stuart non fosse tornato sul trono. Quei cancelli sono ancora chiusi, ma fortunatamente la produzione del birrificio è più viva che mai, con circa 200.000 bottiglie l’anno che portano lo spirito scozzese in tutto il mondo.

La Guida alla Degustazione: La Gamma Traquair

Le birre di Traquair sono rigorosamente ad alta fermentazione, caratterizzate da una complessità maltata che ricorda i dolci invernali, il caramello bruciato e la terra delle Highlands.

1. Le Icone della Casa

  • House Ale (7,2% vol): La capostipite, nata nel 1964. È una Strong Ale scura e densa (18,5 gradi Plato). Aspettatevi note di prugna, liquirizia e un corpo avvolgente che scalda il palato.

  • Jacobite Ale (8% vol): Una birra "politica" e speziata. L'aggiunta di coriandolo rompe la dolcezza del malto, regalando una freschezza inaspettata a una struttura imponente. È il sorso della ribellione.

2. Sorsi Quotidiani e Tradizione

  • Bear Ale (5% vol): La versione "gentile". Un'ambra equilibrata, meno impegnativa delle sorelle maggiori, ma ricca di sfumature di crosta di pane.

  • Laird’s Liquor (6% vol): Un omaggio ai signori (Laird) di Traquair. Una Scottish Ale classica, dove il malto è il protagonista assoluto, celebrando cinque secoli di brassaggio domestico.

  • Stuart Ale (4,5% vol): Per chi cerca l'amaro tipico delle Bitter, perfetta per una sosta rigenerante senza rinunciare al carattere scozzese.

3. I "Pesi Massimi": I Barley Wine

Per le grandi occasioni, Traquair riserva i suoi Barley Wine (vini d'orzo), birre pensate per l'invecchiamento e la meditazione:

  • 900 & 1000th Brew (9-10% vol): Esplosioni di frutta sotto spirito e toffee.

  • Traquair 2020 (10% vol): Creata come un ponte temporale tra i decenni, è una birra da sorseggiare con calma, magari davanti a un camino, riflettendo sul fatto che state bevendo qualcosa che sarebbe piaciuto a un re.

Perché gli esperti la amano?

Degustare una Traquair significa confrontarsi con un profilo aromatico che non insegue le mode delle IPA moderne. Qui non troverete luppoli tropicali, ma il calore del malto tostato, la profondità dei lieviti tradizionali e quella leggera nota legnosa che racconta di una cantina antica.

Consiglio del degustatore: Servite la House Ale o la Jacobite non troppo fredde (12-14°C) in un calice a coppa. Lasciatele respirare: la loro complessità si svelerà man mano che la temperatura sale leggermente.