martedì 10 febbraio 2026

BIRRE: DELIRIUM TREMENS



DELIRIUM TREMENS
La Delirium Tremens è una birra chiara belga, prodotta dall'industria della birra Huyghe a Melle.La Delirium Tremens è stata lanciata il 26 dicembre 1989. La birra ha un volume d'alcool pari al 9% e richiede tre diversi lieviti. È stata prodotta in bottiglie di ceramica, facendo pensare alle ceramiche di Colonia. L'etichetta descrive le varie fasi di « delirium tremens ».
Al palato offre delle punte acute d'amarezza, e rivela al naso un profumo maltato stupefacente. La sua conclusione si combina con un tono amaro e pepato senza alcuno tasto d'aggressività.
Nel 1992, la Confrerie de l'Eléphant Rose (Confraternita dell'elefante rosa) è stata creata per promuovere la Delirium Tremens ed altre birre di Melle.
La Delirium Tremens nel 1998, ha ricevuto la nomination al Best Beer in the World e è World Beer Championships (Campione del mondo delle birre) a Chicago nell'Illinois negli Stati Uniti d'America. Stuart Kallen ha creato il primo spot nel The 50 Greatest Beers in the World (Le 50 birre migliori nel mondo).
Birre Stagionali e Birre Speciali
Delirium Noël (10% vol.)
Delirium Nocturnum (9% vol.)
Delirium Ultimum (vol. sconosciuto - prodotta nel 1999)
Delirium Millennium (vol. sconosciuto - prodotta nel 2000)
Delirium Christmas (10% vol.- prodotta dal 2006)
Le Guillotine (10% vol.- prodotta nel 2009)
Delirium Red ((8.5% vol.) - Aromatizzata alla ciliegia

L'Elefante Rosa compie trent’anni:
Anatomia della Delirium Tremens

Se esiste una birra capace di evocare un intero immaginario collettivo con un solo sguardo all'etichetta, quella è senza dubbio la Delirium Tremens. Lanciata nel cuore dell'inverno del 1989 (precisamente il 26 dicembre) dalla storica Brasserie Huyghe di Melle, questa Strong Ale non è solo una bevanda, ma un’esperienza sensoriale che sfida i sensi.

Un'estetica inconfondibile

Il primo contatto è visivo e tattile: la celebre bottiglia in ceramica, che richiama le antiche tradizioni di Colonia, protegge il prezioso liquido dalla luce. L’etichetta è un gioco psichedelico che illustra le fasi del "delirium", popolate da quegli iconici elefanti rosa che hanno dato vita, nel 1992, alla leggendaria Confrerie de l'Eléphant Rose.

Il Segreto dei Tre Lieviti

Ciò che rende la Delirium Tremens un capolavoro per intenditori è la complessità della sua fermentazione. Con un volume alcolico del 9%, la struttura della birra si regge sull'utilizzo magistrale di tre diversi ceppi di lievito.

  • Al naso: Sbalordisce con un profumo maltato avvolgente e profondo.

  • Al palato: L'attacco è deciso, con punte acute d'amarezza che tengono alta l'attenzione.

  • Il finale: Sorprendente. Si chiude su note amare e pepate, mantenendo un'eleganza rara; nonostante la gradazione, non c'è traccia di aggressività alcolica, ma solo una persistenza armoniosa.

Un Palmarès da Campione

Non è un caso che nel 1997 sia stata nominata "Best Beer in the World" e che abbia trionfato ai World Beer Championships di Chicago. Critici del calibro di Stuart Kallen l'hanno inserita di diritto nell'Olimpo delle 50 birre migliori al mondo, consacrandola come un punto di riferimento per lo stile belga.

Oltre la Classica: La Famiglia Delirium

Il successo della Tremens ha aperto la strada a varianti stagionali e speciali che ogni collezionista dovrebbe conoscere:

BirraGradazioneNote Particolari
Delirium Nocturnum9% vol.La controparte scura e complessa.
Delirium Red8.5% vol.Audace, con una spiccata aromatizzazione alla ciliegia.
Delirium Noël/Christmas10% vol.La forza delle feste, prodotta stabilmente dal 2006.
Guillotine8.5% vol.Lanciata nel 2009 per chi cerca un carattere tagliente.

Nota per l'intenditore: Sebbene le edizioni Ultimum (1999) e Millennium (2000) siano ormai rarità da archivio storico, restano la testimonianza di come Huyghe ami celebrare i grandi passaggi epocali con brassaggi unici.



lunedì 9 febbraio 2026

BIRRE: DAB


DAB
La DAB, Dortmunder Actien Brauerei, è un birrificio tedesco della città di Dortmund, fondato nel 1868 dagli imprenditori Laurenz Fischer, Heinrich Mauritz e Friedrich Mauritz, insieme al mastro birraio Heinrich Herberz. In origine la denominazione era Bierbrauerei Herberz & Co..
Grazie al costante miglioramento degli affari, la società si ingrandi velocemente e nel 1872 cambiò il suo nome in "Dortmunder Actien Brauerei". Nel 1879, la società iniziò ad esportare la sua birra a livello internazionale in Olanda, Belgio, Francia, India, Giappone e Australia. Nel 1881 l'ingegnere Carl von Linde fornì al birrificio una delle sue macchine frigorifere, dando il via ad un boom della birra a bassa fermentazione. Nel 1893, il birrificio si dotò di un laboratorio chimico. Nel 1917 nonostante il crollo della produzione di birra dovuto alla prima guerra mondiale, il birrificio ebbe un proprio collegamento ferroviario. Nel 1949, dopo la quasi totale distruzione di Dortmund nel corso della seconda guerra mondiale, la fabbrica di birra fu completamente ricostruita. Dal 1959 al 1963, la DAB passò dalle vecchie botti di legno a quelle di alluminio. Nel 1971 acquistò un concorrente locale, la fabbrica di birra Hansa. Sul suo terreno fu costruita una nuova moderna fabbrica di birra, terminata nel 1983, che all’epoca era la più grande della regione della Ruhr. Tuttavia, il costo di acquisizione di Hansa fu notevole, e gravò sul bilancio dell’azienda negli anni successivi. Decisioni discutibili prese da parte del management della società nel 1990 aggravarono la situazione, portando ad un crollo dei marchi aziendali. Anche l'acquisizione dei marchi di un altro concorrente locale in difficoltà economiche, il birrificio Kronen, non ha potuto invertire il trend al ribasso dell’azienda che rimane l'ultimo birrificio di Dortmund, una volta la maggiore città tedesca produttrice di birra.
Il maggior azionista della società è oggi il gruppo Radeberger, che fa parte della Holding Oetker, protagonista dell’industria alimentare tedesca.
DAB produce le seguenti birre da gustare a temperatura 8-10 °C :
DAB Pilsener – Colore chiaro, molto aromatica e dal gusto persistente. (4.8 % Alc. in vol)
DAB Export – Colore dorato (5.0 % Alc. in vol)
DAB Strong - Colore chiaro, Deciso aroma floreale di luppolo e carattere amaro (4.9 % Alc. in vol)
DAB Diat Pils - Colore molto chiaro, per diabetici (4.8 % Alc. in vol)
Dortmunder Hansa[modifica | modifica wikitesto]
Etichetta Hansa Pils
Dortmunder Hansa è il marchio delle birre prodotte dalla Dortmunder Hansa Brewery, una divisione della Dortmunder Actien Brauerei. La sua popolarità è dovuta in parte al suo prezzo economico. Hansa produce una grande varietà di birre:
Hansa Pilsener,
Hansa Alt,
Hansa Malz
Hansa Hefeweizen.
Hansa Export
Hansa Radler - 50% limonata e 50% Birra
Hansa Cola-mix - 50% Cola-Limonade e 50% HANSA-Export
Data la sua economicità la Hansa Pils è spesso utilizzata per preparare la Radler.

DAB: 

L’Anima Resiliente di Dortmund

Dallo splendore della "Città della Birra" all'avanguardia tecnologica: cronaca di un'icona tedesca.

Se Monaco è il cuore spirituale della birra tedesca, Dortmund ne è stata per decenni il polmone industriale. Al centro di questa epopea brancola un nome che è sinonimo di precisione e storia: la Dortmunder Actien Brauerei (DAB). Fondata nel 1868 sotto il nome di Herberz & Co., questa realtà ha saputo trasformare un’intuizione imprenditoriale in un impero che, già nel 1879, portava il gusto della Westfalia fino alle coste dell'Australia e ai porti del Giappone.

Una Storia di Innovazione e Acciaio

La DAB non è solo una birra; è un catalizzatore tecnologico. Fu proprio qui che nel 1881 l’ingegnere Carl von Linde installò una delle sue rivoluzionarie macchine frigorifere, permettendo al birrificio di dominare l'arte della bassa fermentazione anche nei mesi caldi.

Nonostante le cicatrici profonde della Seconda Guerra Mondiale, che rasero al suolo la città, la DAB è risorta dalle macerie nel 1949, modernizzandosi costantemente: dal passaggio pionieristico alle botti in alluminio negli anni '60, fino alla costruzione del mastodontico impianto del 1983 sulle ceneri della Hansa, all'epoca il più grande della Ruhr.

Il Profilo Organolettico: L'Arte dell'Equilibrio

Per l'intenditore, degustare una DAB significa ricercare il perfetto punto d'incontro tra la luppolatura di una Pils e la morbidezza di una Helles. Per apprezzarne la complessità, il servizio deve mantenersi rigorosamente tra gli 8°C e i 10°C.

  • DAB Pilsener (4.8%): Una lezione di stile. Colore paglierino, un bouquet aromatico pungente e un finale secco e persistente che invita al sorso successivo.

  • DAB Export (5.0%): Il fiore all'occhiello. Corpo più rotondo, riflessi dorati e un perfetto bilanciamento maltato, nata per viaggiare e conservarsi integra nel gusto.

  • DAB Strong (4.9%): Nonostante il nome suggerisca muscoli, gioca di fioretto con note floreali di luppolo intense e un amaro deciso che ne definisce il carattere.

  • DAB Diat Pils (4.8%): Una rarità tecnica, fermentata per abbattere il contenuto glicidico senza sacrificare il profilo aromatico.

La Linea Hansa: Versatilità e Tradizione Popolare

Sotto l'ombrello della DAB vive anche il marchio Hansa, un tributo alla praticità e alla convivialità. Se la Hansa Pils è la regina delle bevute informali e la base ideale per una Radler rinfrescante, la gamma esplora ogni angolo della cultura brassicola tedesca: dalla scura e tradizionale Alt alla torbidità fruttata della Hefeweizen, fino ai mix moderni come la Cola-mix.

Il Presente: Sotto l'Egida del Gruppo Radeberger

Oggi, inserita nella holding Oetker tramite il gruppo Radeberger, la DAB rimane l'ultimo baluardo della gloriosa tradizione di Dortmund. Nonostante le sfide di mercato e le acquisizioni storiche (come quella del birrificio Kronen), il marchio continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca una birra che sappia di storia, ingegneria e autenticità tedesca.