mercoledì 11 febbraio 2026

BIRRE: TRAQUAIR HOUSE BREWERY

TRAQUAIR HOUSE BREWERY

Traquair House è un maniero situato nel piccolo paese di Innerleithen, a sud di Peebles, in Scozia, e pretende di essere la più antica casa ininterrottamente abitata di Scozia. Si tratta di un maniero fortificato piuttosto che di un castello vero e proprio, anticipando lo stile architettonico baronale scozzese, una corrente dell'architettura neogotica. Il palazzo è costruito su un sito di caccia che i re scozzesi utilizzarono a partire dal XII secolo, anche se nessuna parte dell'edificio attuale può essere datata con certezza precedente al XV secolo.
Steekit Yetts. Oggi la casa è aperta al pubblico, e conta fra le proprie attrazioni:
Steekit Yetts, letteralmente cancelli chiusi, anche conosciuti come i cancelli dell'orso, che furono chiusi per l'ultima volta nel 1745 dall'esercito giacobita in marcia verso l'Inghilterra. La tradizione vuole che non saranno più aperti finché uno Stuart non siederà nuovamente sul trono di Scozia.
La produzione di birra a partire dal 1993 si attesta fra i 600 e i 700 barili l'anno (circa 200 000 bottiglie).
Il birrificio produce diversi tipi di birra ad alta fermentazione.
House Ale: è la prima birra prodotta dal nuovo birrificio a Traquair House, brassata per la prima volta nel 1964. Si tratta di una strong ale scura con 18,5 gradi Plato e 7,2% vol.
Jacobite Ale: una strong ale con 19,5 gradi Plato e 8% vol, brassata con l'aggiunta di coriandolo. Prende il suo nome dall'insurrezione giacobita del 1745.
Bear Ale: è la birra alla spina originale del Traquair House Brewery, disponibile in bottiglia dal 1996. È una amber ale con il 5% vol.
Laird's Liquor: una scottish ale prodotta in onore dei Laird of Traquair che hanno brassato ale tradizionali a Traquair House per oltre cinque secoli, 6% vol.
Stuart Ale: bitter, 4,5% vol.
900: un barley wine con 9% vol, creata per celebrare i novecento anni di Traquair House.
1000th Brew: barley wine, 10% vol.
Traquair 2020, imbottigliata anche col nome di Traquair 2010: un barley wine con 10% vol. creato per celebrare la prima decade del XXI secolo e da consumarsi prima che sia la fine della seconda decade.


Traquair House:
Degustare la Storia tra Castelli e Jacobiti

Esistono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, non per pigrizia, ma per un patto d’onore. Uno di questi è Traquair House, la dimora abitata più antica di Scozia. Qui, tra mura fortificate che risalgono al XV secolo, la birra non è solo una bevanda: è un’eredità liquida che profuma di querce secolari e ribellioni giacobite.

I Cancelli Chiusi e il Segreto del Birrificio

Prima di avvicinare il bicchiere al naso, bisogna conoscere la leggenda degli Steekit Yetts, i "cancelli dell'orso". Nel 1745, furono sbarrati al passaggio dell'esercito giacobita verso l'Inghilterra. Il giuramento fu solenne: non si sarebbero riaperti finché uno Stuart non fosse tornato sul trono. Quei cancelli sono ancora chiusi, ma fortunatamente la produzione del birrificio è più viva che mai, con circa 200.000 bottiglie l’anno che portano lo spirito scozzese in tutto il mondo.

La Guida alla Degustazione: La Gamma Traquair

Le birre di Traquair sono rigorosamente ad alta fermentazione, caratterizzate da una complessità maltata che ricorda i dolci invernali, il caramello bruciato e la terra delle Highlands.

1. Le Icone della Casa

  • House Ale (7,2% vol): La capostipite, nata nel 1964. È una Strong Ale scura e densa (18,5 gradi Plato). Aspettatevi note di prugna, liquirizia e un corpo avvolgente che scalda il palato.

  • Jacobite Ale (8% vol): Una birra "politica" e speziata. L'aggiunta di coriandolo rompe la dolcezza del malto, regalando una freschezza inaspettata a una struttura imponente. È il sorso della ribellione.

2. Sorsi Quotidiani e Tradizione

  • Bear Ale (5% vol): La versione "gentile". Un'ambra equilibrata, meno impegnativa delle sorelle maggiori, ma ricca di sfumature di crosta di pane.

  • Laird’s Liquor (6% vol): Un omaggio ai signori (Laird) di Traquair. Una Scottish Ale classica, dove il malto è il protagonista assoluto, celebrando cinque secoli di brassaggio domestico.

  • Stuart Ale (4,5% vol): Per chi cerca l'amaro tipico delle Bitter, perfetta per una sosta rigenerante senza rinunciare al carattere scozzese.

3. I "Pesi Massimi": I Barley Wine

Per le grandi occasioni, Traquair riserva i suoi Barley Wine (vini d'orzo), birre pensate per l'invecchiamento e la meditazione:

  • 900 & 1000th Brew (9-10% vol): Esplosioni di frutta sotto spirito e toffee.

  • Traquair 2020 (10% vol): Creata come un ponte temporale tra i decenni, è una birra da sorseggiare con calma, magari davanti a un camino, riflettendo sul fatto che state bevendo qualcosa che sarebbe piaciuto a un re.

Perché gli esperti la amano?

Degustare una Traquair significa confrontarsi con un profilo aromatico che non insegue le mode delle IPA moderne. Qui non troverete luppoli tropicali, ma il calore del malto tostato, la profondità dei lieviti tradizionali e quella leggera nota legnosa che racconta di una cantina antica.

Consiglio del degustatore: Servite la House Ale o la Jacobite non troppo fredde (12-14°C) in un calice a coppa. Lasciatele respirare: la loro complessità si svelerà man mano che la temperatura sale leggermente.




BIRRE: JUPILER

JUPILER

La Jupiler è una birra chiara a bassa fermentazione prodotta dal birrificio Piedboeuf (oggi gruppo InBev, anticamente Interbrew) a Jupille, nella Provincia di Liegi in Vallonia (Belgio).
La Jupiler è una birra relativamente giovane: fu lanciata da Piedboeuf nel 1966 ed è divenuta la numero uno nelle marche di birra pils in Belgio.
Ha anche dato il suo nome al campionato di calcio belga: la Jupiler League.
Caratteristiche
Ingredienti : malto, mais, acqua, luppolo, lievito
Valore alcolico : 5,2%
Temperatura ideale per l'uso: 3 °C
Lo slogan di Jupiler è Les hommes savent pourquoi, che in francese significa Gli uomini sanno perché.
I vecchi di Liegi la nominano correntemente per l’espressione Un cadet!, che in francese indica una birra piccola (25 cl, una 33 cl era una birra grande).
Varietà
Jupiler Tauro, con 8,3% d'alcol
Jupiler classica, di 5,2%
Jupiler Blue, con 3,3% d’alcol
Jupiler N.A.


Analisi Tecnica e Posizionamento Strategico:
Jupiler (Gruppo AB InBev)

La Jupiler rappresenta il caso studio d'eccellenza per la dominanza di mercato nel segmento delle Lager a bassa fermentazione in Belgio. Prodotta presso lo stabilimento Piedboeuf di Jupille-sur-Meuse, la sua evoluzione da prodotto regionale a leader nazionale riflette le dinamiche di consolidamento industriale del gruppo AB InBev.

Profilo Organolettico e Produzione

Dal punto di vista tecnico, la Jupiler si classifica come una Pilsner belga caratterizzata da un profilo pulito e un'alta bevibilità (drinkability).

  • Composizione: Il grist include l'impiego di mais come succedaneo del malto d'orzo. Questa scelta tecnologica non è solo volta all'ottimizzazione dei costi, ma serve specificamente a snellire il corpo della birra, garantendo un finale secco e riducendo la percezione di proteine e polifenoli che potrebbero appesantire il palato.

  • Parametri Chimico-Fisici: * Gradazione Alcolica: $5,2\%$ vol (versione Classica).

    • Temperatura di Servizio Ottimale: $3 \text{ °C}$, un parametro critico per enfatizzare la carbonatazione e le doti dissetanti, minimizzando al contempo la percezione degli esteri della fermentazione.

Evoluzione del Portafoglio Prodotti

Per rispondere alla frammentazione del mercato e alle nuove tendenze di consumo, il brand ha diversificato l'offerta attraverso una segmentazione per gradazione e target:

VarianteABV (%)Posizionamento di Mercato
Jupiler Classica$5,2\%$Core business, standard di riferimento Pils.
Jupiler Blue$3,3\%$Session beer, orientata al consumo diurno e light.
Jupiler Tauro$8,3\%$Strong Lager, rivolta a un segmento che ricerca maggiore corpo e intensità alcolica.
Jupiler 0,0 (N.A.)$0,0\%$Segmento analcolico, in forte espansione per logiche di salute e sicurezza stradale.

Marketing e Impatto Culturale

Il successo di Jupiler non è ascrivibile unicamente alle proprietà chimiche, ma a una strategia di branding aggressivo e radicamento territoriale:

  1. Sponsorship Sportiva: L'associazione con la Jupiler Pro League (il massimo campionato di calcio belga) ha creato un legame indissolubile tra il consumo della birra e l'identità sociale maschile.

  2. Comunicazione: Lo slogan "Les hommes savent pourquoi" (Gli uomini sanno perché) ha consolidato il posizionamento del marchio in un'ottica di marketing emozionale e di appartenenza di genere.

  3. Antropologia Urbana: Il termine dialettale di Liegi "Un cadet" (per indicare il formato da $25 \text{ cl}$) testimonia la profonda integrazione del prodotto nel tessuto storico-sociale della Vallonia, nonostante la relativa giovinezza del marchio (lanciato nel 1966).

Nota Tecnica: Nonostante la Jupiler sia spesso percepita come un prodotto industriale di massa, la costanza analitica del prodotto su volumi di scala globale rappresenta un benchmark qualitativo per l'ingegneria brassicola contemporanea.