lunedì 9 febbraio 2026

BIRRE: DAB


DAB
La DAB, Dortmunder Actien Brauerei, è un birrificio tedesco della città di Dortmund, fondato nel 1868 dagli imprenditori Laurenz Fischer, Heinrich Mauritz e Friedrich Mauritz, insieme al mastro birraio Heinrich Herberz. In origine la denominazione era Bierbrauerei Herberz & Co..
Grazie al costante miglioramento degli affari, la società si ingrandi velocemente e nel 1872 cambiò il suo nome in "Dortmunder Actien Brauerei". Nel 1879, la società iniziò ad esportare la sua birra a livello internazionale in Olanda, Belgio, Francia, India, Giappone e Australia. Nel 1881 l'ingegnere Carl von Linde fornì al birrificio una delle sue macchine frigorifere, dando il via ad un boom della birra a bassa fermentazione. Nel 1893, il birrificio si dotò di un laboratorio chimico. Nel 1917 nonostante il crollo della produzione di birra dovuto alla prima guerra mondiale, il birrificio ebbe un proprio collegamento ferroviario. Nel 1949, dopo la quasi totale distruzione di Dortmund nel corso della seconda guerra mondiale, la fabbrica di birra fu completamente ricostruita. Dal 1959 al 1963, la DAB passò dalle vecchie botti di legno a quelle di alluminio. Nel 1971 acquistò un concorrente locale, la fabbrica di birra Hansa. Sul suo terreno fu costruita una nuova moderna fabbrica di birra, terminata nel 1983, che all’epoca era la più grande della regione della Ruhr. Tuttavia, il costo di acquisizione di Hansa fu notevole, e gravò sul bilancio dell’azienda negli anni successivi. Decisioni discutibili prese da parte del management della società nel 1990 aggravarono la situazione, portando ad un crollo dei marchi aziendali. Anche l'acquisizione dei marchi di un altro concorrente locale in difficoltà economiche, il birrificio Kronen, non ha potuto invertire il trend al ribasso dell’azienda che rimane l'ultimo birrificio di Dortmund, una volta la maggiore città tedesca produttrice di birra.
Il maggior azionista della società è oggi il gruppo Radeberger, che fa parte della Holding Oetker, protagonista dell’industria alimentare tedesca.
DAB produce le seguenti birre da gustare a temperatura 8-10 °C :
DAB Pilsener – Colore chiaro, molto aromatica e dal gusto persistente. (4.8 % Alc. in vol)
DAB Export – Colore dorato (5.0 % Alc. in vol)
DAB Strong - Colore chiaro, Deciso aroma floreale di luppolo e carattere amaro (4.9 % Alc. in vol)
DAB Diat Pils - Colore molto chiaro, per diabetici (4.8 % Alc. in vol)
Dortmunder Hansa[modifica | modifica wikitesto]
Etichetta Hansa Pils
Dortmunder Hansa è il marchio delle birre prodotte dalla Dortmunder Hansa Brewery, una divisione della Dortmunder Actien Brauerei. La sua popolarità è dovuta in parte al suo prezzo economico. Hansa produce una grande varietà di birre:
Hansa Pilsener,
Hansa Alt,
Hansa Malz
Hansa Hefeweizen.
Hansa Export
Hansa Radler - 50% limonata e 50% Birra
Hansa Cola-mix - 50% Cola-Limonade e 50% HANSA-Export
Data la sua economicità la Hansa Pils è spesso utilizzata per preparare la Radler.

DAB: 

L’Anima Resiliente di Dortmund

Dallo splendore della "Città della Birra" all'avanguardia tecnologica: cronaca di un'icona tedesca.

Se Monaco è il cuore spirituale della birra tedesca, Dortmund ne è stata per decenni il polmone industriale. Al centro di questa epopea brancola un nome che è sinonimo di precisione e storia: la Dortmunder Actien Brauerei (DAB). Fondata nel 1868 sotto il nome di Herberz & Co., questa realtà ha saputo trasformare un’intuizione imprenditoriale in un impero che, già nel 1879, portava il gusto della Westfalia fino alle coste dell'Australia e ai porti del Giappone.

Una Storia di Innovazione e Acciaio

La DAB non è solo una birra; è un catalizzatore tecnologico. Fu proprio qui che nel 1881 l’ingegnere Carl von Linde installò una delle sue rivoluzionarie macchine frigorifere, permettendo al birrificio di dominare l'arte della bassa fermentazione anche nei mesi caldi.

Nonostante le cicatrici profonde della Seconda Guerra Mondiale, che rasero al suolo la città, la DAB è risorta dalle macerie nel 1949, modernizzandosi costantemente: dal passaggio pionieristico alle botti in alluminio negli anni '60, fino alla costruzione del mastodontico impianto del 1983 sulle ceneri della Hansa, all'epoca il più grande della Ruhr.

Il Profilo Organolettico: L'Arte dell'Equilibrio

Per l'intenditore, degustare una DAB significa ricercare il perfetto punto d'incontro tra la luppolatura di una Pils e la morbidezza di una Helles. Per apprezzarne la complessità, il servizio deve mantenersi rigorosamente tra gli 8°C e i 10°C.

  • DAB Pilsener (4.8%): Una lezione di stile. Colore paglierino, un bouquet aromatico pungente e un finale secco e persistente che invita al sorso successivo.

  • DAB Export (5.0%): Il fiore all'occhiello. Corpo più rotondo, riflessi dorati e un perfetto bilanciamento maltato, nata per viaggiare e conservarsi integra nel gusto.

  • DAB Strong (4.9%): Nonostante il nome suggerisca muscoli, gioca di fioretto con note floreali di luppolo intense e un amaro deciso che ne definisce il carattere.

  • DAB Diat Pils (4.8%): Una rarità tecnica, fermentata per abbattere il contenuto glicidico senza sacrificare il profilo aromatico.

La Linea Hansa: Versatilità e Tradizione Popolare

Sotto l'ombrello della DAB vive anche il marchio Hansa, un tributo alla praticità e alla convivialità. Se la Hansa Pils è la regina delle bevute informali e la base ideale per una Radler rinfrescante, la gamma esplora ogni angolo della cultura brassicola tedesca: dalla scura e tradizionale Alt alla torbidità fruttata della Hefeweizen, fino ai mix moderni come la Cola-mix.

Il Presente: Sotto l'Egida del Gruppo Radeberger

Oggi, inserita nella holding Oetker tramite il gruppo Radeberger, la DAB rimane l'ultimo baluardo della gloriosa tradizione di Dortmund. Nonostante le sfide di mercato e le acquisizioni storiche (come quella del birrificio Kronen), il marchio continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca una birra che sappia di storia, ingegneria e autenticità tedesca.




domenica 8 febbraio 2026

BIRRE: FORST

FORST
Birra Forst (in tedesco Spezialbier-Brauerei Forst) è il maggiore produttore italiano indipendente di birra. Detentore anche del marchio Menabrea.
L'azienda venne fondata nel 1857 a Forst dai meranesi Johann Wallnöfer e Franz Tappeiner. Forst è una località che oggi, col nome di Forst-Foresta è una frazione di Lagundo (Algund), ma all'epoca era frazione di Marlengo, Marling, si trova al termine della superstrada Bolzano-Merano.
Josef Fuchs, il capostipite della famiglia che rilevò nel 1863 l'azienda e che ancora oggi ne possiede le azioni, fece costruire il primo stabilimento della birreria Forst dove è ancora oggi, per servirsi delle notevoli quantità di acqua di sorgente del monte San Giuseppe-Josefsberg.
Nel 1948 la Forst s.p.a. stipulò un contratto con i fratelli siciliani Andrea e Francesco Vesco che assicurava alla costruendo Centro Imbottigliamento Siciliano Prodotti Alimentari (CISPA) di Palermo l'esclusiva per l'imbottigliamento e la fornitura della birra Forst in tutto il territorio siciliano.
Un nuovo grande reparto cottura, su progetto della Stahlbau Pichler di Bolzano, è stato inaugurato nel 2011.
Nel corso degli anni, la Forst si è sviluppata sino a divenire una delle principali aziende produttrici di birra in Italia. A tutt'oggi l'azienda è di proprietà della famiglia Fuchs-von Mannstein senza essere stata assorbita da una delle grosse aziende straniere che dominano il settore.
L'azienda produce, nello stabilimento altoatesino, diverse tipologie di birra, tra cui quelle maggiormente diffuse sono:
Luxus Light: birra chiara leggera - 2,9% vol
1857: birra chiara, prodotto di punta creato per il 150º anniversario - 4,8% vol
Premium: birra chiara di tipo lager - 4,8% vol
V.I.P. Pils: birra chiara di tipo pilsener - 5,0% vol
Kronen: birra chiara, prodotto principale della Forst - 5,2% vol
Sixtus: doppelbock scura, con note di miele e liquirizia - 6,5% vol
Heller Bock: bock chiara - 7,5% vol
Inoltre Birra Forst produce due tipi di birra stagionale:
Osterbier: birra di Pasqua - 5,4% vol
Christmas Brew: birra di Natale di tipo pilsener - 5,2% vol
La birra Forst produce annualmente 700.000 hl di birra, operando principalmente nel mercato nazionale. La società produce anche acqua minerale con marchio Kaiserwasser e altre bevande non alcoliche.

Forst:
L’Enclave dell’Indipendenza e l’Architettura della Birra Altoatesina

Nel panorama brassicolo italiano, dominato da colossi multinazionali e da una frammentazione artigianale spesso volatile, la Spezialbier-Brauerei Forst rappresenta un'anomalia di eccezionale valore sistemico. Fondata nel 1857 e dal 1863 sotto l'egida della famiglia Fuchs-von Mannstein, l'azienda non è solo il maggiore produttore indipendente del Paese, ma un esempio di "territorialismo industriale" dove l'integrità del prodotto è indissolubilmente legata alle risorse geologiche e alla continuità dinastica.

1. Il Patrimonio Idrico e il Genius Loci

La scelta strategica di Josef Fuchs di insediare lo stabilimento presso il monte San Giuseppe (Josefsberg) non fu meramente logistica, ma qualitativa. L'acqua è l'ingrediente che costituisce circa il 90-95% della birra:

  • Purezza Idrica: L'accesso diretto alle sorgenti montane garantisce un profilo minerale costante e un’assenza di micro-contaminanti, eliminando la necessità di trattamenti chimici invasivi che potrebbero alterare il mouthfeel.

  • Geografia della Produzione: Il sito di Lagundo, situato alla confluenza tra la Val Venosta e la conca di Merano, beneficia di un microclima alpino che storicamente favoriva la maturazione e la conservazione del prodotto.

2. Evoluzione Tecnica: Il Reparto Cottura 2011

Un punto di svolta per l'intenditore è l'inaugurazione del reparto cottura nel 2011, opera d'ingegneria firmata Stahlbau Pichler. Non si tratta solo di estetica industriale, ma di efficienza termodinamica. Un impianto moderno permette:

  • Un controllo millimetrico delle rampe di temperatura durante il mashing (ammostamento).

  • Una drastica riduzione del consumo energetico e dell'impatto ambientale, mantenendo la stabilità enzimatica necessaria per birre di bassa fermentazione di alta precisione.

3. Analisi del Portafoglio: Dall'Equilibrio alla Complessità

La produzione Forst si distingue per la fedeltà alla tradizione mitteleuropea, con una segmentazione che copre l'intero spettro delle basse fermentazioni.

EtichettaStileABVNote Tecniche
V.I.P. PilsPilsener5,0%Spiccato accento sul luppolo nobile, secchezza elevata.
KronenLager/Export5,2%Il pilastro commerciale; corpo rotondo e maltatura equilibrata.
SixtusDoppelbock6,5%Profilo aromatico complesso: malti tostati, liquirizia e miele.
Heller BockBock7,5%Struttura alcolica importante ma mascherata dalla freschezza dei malti chiari.

Nota per l'intenditore: La Sixtus rappresenta l'eccellenza della scura italiana di stampo tradizionale. La sua persistenza aromatica deriva da un sapiente utilizzo di malti speciali che non sovrastano mai la pulizia tipica della bassa fermentazione.

4. Strategia Geopolitica e Mercato

L'indipendenza di Forst si riflette anche nella sua espansione orizzontale, come l'acquisizione dello storico marchio piemontese Menabrea, che ha permesso al gruppo di presidiare diverse nicchie di prestigio senza snaturare l'identità dei singoli brand.

Degno di nota è lo storico legame con la Sicilia (accordo CISPA del 1948), un caso di studio unico in cui un marchio alpino è diventato parte integrante della cultura del consumo in un'area geograficamente opposta, dimostrando la trasversalità e la resilienza del prodotto.

Conclusioni

Con una produzione di 700.000 hl/anno, Forst dimostra che è possibile scalare la produzione mantenendo standard qualitativi elevati e un controllo familiare rigoroso. Per l'appassionato, ogni bottiglia Forst non è solo una bevanda, ma un frammento di storia tirolese filtrato attraverso l'acqua del San Giuseppe.