1/2 chilo di patate,
3 spicchi d'aglio,
sale,
olio,
grana.
Lavare il preboggiòn ed eliminarne i gambi. Porre le patate a bollire, tagliate a pezzi e sbucciate; aggiungere poi le erbette. Dopo circa 10 minuti scolare, strizzare e passare il tutto in padella con l'olio, gli spicchi d'aglio, ed un pizzico di sale; volendo, aggiungere due filetti d'acciuga e una manciata di formaggio grana. Servire insieme a formaggette o frittelle salate.
Cominciamo con una storia di valorosi
crociati. Si sa che il soldato combatte
bene se non ha la pancia vuota.
All'epoca della I crociata, il cuoco
ligure del conte Goffredo di Buglione,
l’eroico difensore del Santo Sepolcro,
cercava con difficoltà (in quelle zone!)
erbette fresche per il suo comandante.
Cerca che ti ricerca ne raccolse di
selvatiche e ne fece un bel cesto che
conteneva:
talaegua (Reichardia picroides),
scixerbua (Sonchus oleraceus),
bell'ommo (Urospermum dalechampli), che a
differenza della bella donna è commestibile,
dente de càn (Taraxacum officinalis),
borraxe (Borrago officinalis),
ortiga (Dioica),
pimpinella (Sanguisorba minor),
denti de cuniggio (Hyoseris radiata),
papàvau (Papaver roeas),
gê (bietole).
Con queste erbette ne fece un bel piatto lessato, che piacque
moltissimo al grande guerriero.
Inutile dire che la voce si sparse e tutti i crociati a Gerusalemme
cercavano quel poveretto perché cucinasse per loro le erbe per Buglione,
o come diceva lui in dialetto pro-buggiun.
Tant’è questa ricetta è arrivata sino a noi.
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Preboggiòn
Il preboggion in definitiva è costituito
da un insieme di erbe spontanee la cui
raccolta da sempre viene eseguita un
po' in tutta la Liguria, e non solo,
acquisendo però da zona a zona
denominazioni diverse. Nel Ponente
si definiscono erbette, in altre regioni,
soprattutto del centro Italia sono note
con il nome di crescione. Le erbe che
compongono questa miscellanea
variano ovviamente da valle a valle e
in funzione della stagione. Benché il
loro mercato sia locale, alcuni piatti
che con queste si preparano sono noti
a livello nazionale, primi fra tutti i
pansoti, poiché ne costituiscono il
ripieno.
Non dimentichiamo di dire però che oggi è più difficile reperire in
modo tradizionale queste erbe perché sono sempre più rare le persone
in grado di riconoscerle. E se per caso invece del bell’ommo si raccoglie
della belladonna si finisce come minimo all’ospedale.
Questa miscellanea di erbe viene semplicemente bollita e condita con
olio e limone per accompagnare deliziose focaccette a base di mais.
Tra l’altro sono ottime per la digestione,
L'erba maggiormente apprezzata è la talaegua: più è presente e meglio
risulta il preboggiòn.
18 PAT LIGURI (2^ Edizione)In queste 448 pagine sono raccolte oltre 500 schede di prodotti e ricette. PAT, prodotti agroalimentarei tradizionali. E' questo il marchio con cui l'Italia tutela e valorizza i prodotti tipici. Regione per regione viene stilato un elenco di prodotti e preparazioni da salvaguardare. Si tratta di migliaia di elementi che fanno del nostro paese quello con la più alta biodiversità alimentare del mondo. In questo volume si analizzano i PAT liguri.
2 PRIMI PIATTI (2^ Edizione)
In queste 330 pagine sono raccolte oltre 200 ricette di primi piatti pubblicate sul blog DALLA PARTE DEL GUSTO (https://dallapartedelgusto.blogspot.com/). Desidero infatti condividere con voi la mia passione per la cucina. I primi piatti sono una particolarità italiana. Un bella tradizione. Ne conosco e cucino tantissimi, come si è soliti dire di mare e di monti. Mi piacerebbe presentarveli, nella speranza che incontrino il vostro favore e li possiate cucinare. Un augurio che li gustiate insieme ai vostri amici in un fantastico convivio. Magari brindando alla mia salute.
BRANCALEONE FOX TERRIER
“Brancaleone Fox Terrier” è il primo di un ciclo di volumi che Jean Jacques Bizarre, nom de plume di un bon vivant di origini parigine, ha dedicato alla Liguria, terra che conosce molto bene poiché vi ha risieduto a lungo in compagnia del suo adorato cane, costantemente attorniato dalle sue amicizie senza confini. Il libro è scritto sotto forma di diario che è anche guida turistica e gastronomica romanzata. Il volume si compone di 682 pagine. Leggendolo conoscerete luoghi, miti, leggende, eventi, itinerari, ristoranti e quanto di buono si può trovare in questa affascinante terra. Ma Jean Jacques ha anche aperto a voi le porte del suo cuore e delle sue grandi passioni: le belle donne e la buona cucina (non necessariamente nell’ordine).