MOSTARDA VICENTINA
Prime notizie che si hanno della mostarda risalgono al XV secolo. Il suo nome deriva da mustus ardens, mosto ardente, perché reso piccante dall'aggiunta della senape forte. Si parla di mostarda nel “Libro de Arte Coquinaria” di Maestro Martino che prescriveva di pestare la frutta fresca con la senape e l'aggiunta dei chiodi di garofano. Essendo pestata la frutta si presenta all'interno della senape in piccoli pezzi, appunto come l'attuale mostarda vicentina. In quella di Cremona invece i pezzi sono interi come Visconti richiedeva. Nel lontano 1600 i contadini usavano nel periodo natalizio (nei tempi passati la mostarda era piatto esclusivo per nobili e vescovi) una salsa composta da farina, senape, aglio, mosto di vin, mela cotogna e senape. La ricetta attuale risale al 1928. Differente nella preparazione dalle altre mostarde della provincia di Verona. Viene ottenuta dalla lavorazione particolare degli ingredienti. Mele cotogne, due tipi di senape, di cui una ...