
Porterhouse Brewing Co.:L'Avanguardia della Tradizione tra Dublino e Londra
Se oggi il panorama delle craft beer irlandesi è in fermento, lo dobbiamo in gran parte all'intuizione pionieristica di Liam La Hart e Oliver Hughes. Fondata nel 1989, la Porterhouse Brewing Company non è solo una catena di pub; è il vessillo di una resistenza culturale nata in un’epoca in cui il mercato irlandese era soffocato da un oligopolio industriale che aveva ridotto il numero di birrifici attivi a una dozzina di giganti.
Partendo da un edificio in rovina a Bray e consacrandosi nel cuore di Temple Bar nel 1996, la Porterhouse ha saputo restituire dignità agli stili autoctoni, sfidando i colossi con una filosofia "indie" ante litteram.
La Gamma Core: Un'Analisi Organolettica
Per il degustatore esperto, il catalogo Porterhouse offre un viaggio attraverso la stratificazione dei malti e l'uso sapiente della fermentazione.
Le Stout e Porter (Il Cuore Pulsante)
Wrasslers 4X Stout (5% vol): Una vera macchina del tempo. Basata su una ricetta d'inizio XX secolo, si distingue per un corpo robusto e un amaro deciso, lontano dalla setosità eccessiva delle stout moderne. Note di caffè tostato e liquirizia dominano il palato.
Oyster Stout: Un classico intramontabile dove i molluschi (aggiunti in infusione) non conferiscono un sapore "di mare", ma una texture vellutata e una sottile mineralità che esalta la sapidità del malto.
Plain Porter: La quintessenza della bevibilità. Secca, pulita, con un profilo di malto torrefatto equilibrato che invita al sorso successivo.
Ale e Lager
Porterhouse Red (4.4% vol): Un'interpretazione magistrale della Irish Red Ale. La fermentazione alta esalta i sentori di caramello e crosta di pane, bilanciati da una luppolatura discreta ma presente.
An Brain Blasta (7% vol): Una Strong Ale che richiede attenzione. Il calore alcolico è ben integrato in un corpo denso e maltato, con accenni di frutta sciroppata.
TSB - Turner's Sticklebract Bitter (3.7% vol): Creata per il debutto londinese a Covent Garden, è una lezione di equilibrio. Nonostante la bassa gradazione, il luppolo Sticklebract garantisce una complessità aromatica sorprendente.
La Stagionalità come Ricerca
Il birrificio non si limita alla produzione costante, ma esplora il calendario con produzioni che seguono il ciclo delle stagioni, permettendo ai degustatori di variare il profilo sensoriale durante l'anno:
| Stagione | Birra | Stile e Caratteristiche |
| Primavera | Chocolate Truffle Stout | Note indulgenti di cacao e una texture cremosa. |
| Estate | Hemp Beer | Sperimentale, con sentori erbacei distintivi derivati dalla canapa. |
| Autunno | Kölsch | Interpretazione dello stile di Colonia: pulita, sottile e rinfrescante. |
| Inverno | Vienna Dark Lager | Carattere maltato e tostato, perfetta per i climi rigidi. |
Geografia del Gusto: I Pub
L'esperienza Porterhouse trova la sua massima espressione nei suoi "templi" fisici. Dalla storica sede di Bray (1989) alla conquista di Londra (2000), ogni location è pensata per valorizzare la spillatura, fondamentale per birre di questa complessità.
Bray (The Porterhouse Inn): Dove tutto è iniziato.
Temple Bar: Il cuore pulsante della craft beer dublinese.
Covent Garden: L'avamposto britannico che ha sfidato le Real Ale inglesi sul loro terreno.
Glasnevin & Nassau Street: Le evoluzioni moderne (2004-2006) che consolidano il brand nella capitale.
Nota del Degustatore: In un mercato dominato dal marketing globale, la Porterhouse rimane un punto di riferimento per chi cerca l'autenticità del malto irlandese e la precisione tecnica delle basse fermentazioni (come la Hersbrucker o la Temple Bräu), dimostrando che si può essere grandi pur rimanendo indipendenti.