mercoledì 4 febbraio 2026

BIRRE: ARMAGEDDON

ARMAGEDDON
Armageddon è una birra scozzese di tipo eisbock, prodotta dal birrificio Brewmeister Brewery di Banchory nell'Aberdeenshire, in Scozia non lontano da Aberdeen. La birra, al momento della sua introduzione sul mercato il 3 novembre 2012, con una gradazione di 65% vol. era la più forte del mondo. Gli ingredienti che la compongono sono: malto crisallino (crystal malt), grano e fiocchi d'avena ed è prodotta con acqua scozzese. È stata inventata dal mastro birraio Lewis Shand che ha affermato: « Armageddon assomiglia più ad un liquore che a una birra, ma siamo riusciti a classificarla come birra grazie ai suoi ingredienti, rendendola di fatto, la birra più alcolica al mondo »

Armageddon:
Il Sorso che ha Sfidato i Confini della Birra

Nel mondo delle craft beer esistono sfide che vanno oltre il semplice gusto, spingendosi nei territori della chimica e dell'azzardo. Se siete tra quegli appassionati che cercano sempre il "limite", allora il nome Armageddon dovrebbe far vibrare le vostre papille gustative.

Nata tra le nebbiose terre scozzesi di Banchory, nell'Aberdeenshire, questa creazione del birrificio Brewmeister non è solo una bevanda: è una dichiarazione di guerra alle convenzioni.

Una Gradazione da Record

Lanciata ufficialmente il 3 novembre 2012, l’Armageddon ha riscritto la storia delle classifiche mondiali presentandosi con una carta d'identità impressionante: 65% vol. di gradazione alcolica. Per intenderci, stiamo parlando di una concentrazione superiore a quella di un whisky o di una vodka tradizionale, pur rimanendo tecnicamente (e legalmente) una birra.

Il mastro birraio Lewis Shand, mente dietro questa pozione, lo ha ammesso senza mezzi termini:

"Armageddon assomiglia più a un liquore che a una birra, ma siamo riusciti a classificarla come tale grazie ai suoi ingredienti."

L’Arte dell’Eisbock: Come si arriva a 65 gradi?

Com'è possibile ottenere una tale potenza senza ricorrere alla distillazione classica (vietata per le birre)? Il segreto risiede nello stile Eisbock, una tecnica di "distillazione a freddo".

Il processo sfrutta la fisica elementare: l’acqua congela a $0°C$, mentre l’alcol ha un punto di congelamento molto più basso. Portando la birra a temperature polari, i mastri birrai rimuovono la parte ghiacciata (acqua), lasciando un concentrato densissimo di alcol, zuccheri e aromi. Ripetendo questo processo più volte, si ottiene l'essenza pura della birra.

La Ricetta: Cuore Scozzese

Nonostante la forza d'urto, l'Armageddon non dimentica le sue radici e la qualità delle materie prime:

  • Malto Cristallino (Crystal Malt): Responsabile delle note dolci di caramello e del colore ambrato profondo.

  • Grano e Fiocchi d’Avena: Utilizzati per donare una struttura setosa e un corpo incredibilmente denso, necessario a bilanciare l'aggressività dell'alcol.

  • Acqua Scozzese: L'elemento purissimo che lega il tutto, proveniente direttamente dalle sorgenti locali vicino ad Aberdeen.

Note di Degustazione per "Buongustai Coraggiosi"

Dimenticate il classico boccale da pinta. L'Armageddon va servita in piccoli calici da meditazione (snifter) e sorseggiata con estrema calma, come fareste con un Cognac d'annata.

Al naso sprigiona aromi intensi di malto tostato, resina e frutta sotto spirito. In bocca, la consistenza è quasi oleosa; l'attacco è prepotente ma seguito da una complessità maltata che ricorda il pane d’avena e il caramello bruciato. Il finale è, come suggerisce il nome, esplosivo: un calore che parte dalla gola e riscalda tutto il petto.

Una curiosità per il prossimo brindisi

Sebbene oggi la "corsa agli armamenti" tra birrifici abbia portato alla nascita di varianti ancora più estreme (come la Snake Venom, sempre di Brewmeister), l’Armageddon resta l’icona che ha abbattuto il muro del 60%, diventando un oggetto da collezione per ogni vero beer-hunter.

Abbinare una birra da 65% vol. come l'Armageddon è una sfida culinaria che richiede un approccio molto simile a quello che si avrebbe con un distillato d'eccellenza o un vino barricato estremamente strutturato. L'obiettivo non è "dissetarsi", ma creare un ponte tra l'intensità del malto e l'impatto dell'alcol.

Ecco i tre percorsi gastronomici ideali per bilanciare questo gigante scozzese:

1. Formaggi "Eroici" e Stagionati

Per contrastare una gradazione così alta, serve un grasso capace di rivestire il palato e una sapidità che non soccomba sotto la potenza del malto cristallino.

  • Stilton o Roquefort: I formaggi erborinati sono perfetti. La loro piccantezza e cremosità "tagliano" il calore dell'alcol, mentre le note dolci della birra esaltano le muffe nobili del formaggio.

  • Parmigiano Reggiano 36-48 mesi: La sua struttura granulosa e i cristalli di tirosina tengono testa alla densità oleosa dell'Armageddon.

2. Cioccolato Fondente e Dessert "Strong"

Il malto Crystal e l'avena contenuti nella birra richiamano naturalmente i sapori tostati e caramellati.

  • Cioccolato Fondente (almeno 80%): Il tannino del cacao e l'amaro del cioccolato si fondono con la componente alcolica, trasformando il sorso in qualcosa di simile a un bonbon al liquore.

  • Pudding scozzese o Brownies alle noci: La densità del dolce accompagna la consistenza quasi sciropposa della birra, creando un connubio avvolgente.

3. Carne Affumicata o Selvaggina

Se volete osare con il salato, dovete puntare su sapori intensi e tecniche di cottura che richiamino il "fuoco".

  • Petto d'anatra affumicato: Il grasso dell'anatra viene letteralmente "pulito" dall'alcol, mentre l'affumicatura si sposa con i sentori tostati dei malti.

  • Selvaggina in salmì: La complessità aromatica delle spezie usate per la cacciagione dialoga bene con la persistenza infinita di questa Eisbock.

Il consiglio del sommelier

Data la natura estrema dell'Armageddon, l'abbinamento migliore spesso è quello da "meditazione solitaria". Accompagnatela semplicemente con un sigaro di buona qualità (come un Toscano o un cubano strutturato): il fumo e la terra del tabacco completeranno l'esperienza sensoriale senza bisogno di cibo.



martedì 3 febbraio 2026

BIRRE: JENLAIN

JENLAIN
Jenlain è una birra francese, prodotta nell'omonima città a nord della Francia dall'industria Brasserie Duyck nel 1922. All'origine era una birra ambrata. Al giorno d'oggi ne sono nate altre più chiare.
La Jenlain Ambrée fu creata bel 1922. Con contenuto del 7,5% di alcool (vol), composta da molti tipi di malto. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 6° agli 8° C.. È una birra ambrata, senza alcuno dubbio la più conosciuta di questo tipo in Francia. È stata prodotta per la prima volta nel 1920. La sua notorietà è venuta più tardi, negli anni 70-80 ed ha simbolizzato la rinascita di un «savoir-faire» dei fabbricanti di birra del Nord. È anche conosciuta per essere la birra sponsor della manifestazione Braderie di Lille. Si deve questa birra a Félix Duyck, figlio del fabbricante di birra fiammingo, Léon, allora abitante a Zeggers Cappel. Félix si installò a Jenlain in sostituzione di un'industria della birra che disponeva di strumentazione e di una perforazione. La storia del Jenlain cominciò. Era inizialmente consumata dai contadini locali che avevano bisogno di un conforto dopo i giorni passati ai campi. Negli anni 60, un commerciante Lillois ha avuto la buona idea di proporrla alla sua clientela. Siccome era situato vicino della facoltà di cattolici, gli studenti se la adattarono e si incaricarono di farla conoscere nelle loro vicinanze. Fu l'inizio del successo. Al giorno d'oggi, è Raymond Duyck, che è la quarta generazione, che dirige l'industria della birra che produce quasi 100.000 ettolitri all'anno. Per fare fronte alla concorrenza dei grandi gruppi, la produzione è stata differenziata e le esportazioni sviluppate. Jenlain produce oggi 4 birre diverse e 2 stagionali. Il mercato è difficile ma l'industria della birra approfitta della sua notorietà per garantire il suo sviluppo. Il forte impegno di Raymond Duyck per sviluppare la sua attività porta i suoi frutti ma il combattimento resta disuguale di fronte ai grandi gruppi che controllano la quasi totalità del mercato francese. Ma all'immagine del Diablotin Rouge (Diavoletto rosso) che appare sull'etichetta, i fabbricanti di birra irriducibili della regione non sono pronti a rinunciare alla loro indipendenza.
Marche prodotte
Jenlain Ambrée, nata nel 1922, è una birra scura di fermentazione alta, con il 7,5% di alcool (vol), composta da 3 malti diversi derivati da orzi delle grandi pianure francesi, come pure di 3 varietà di luppoli derivati dall'Alsace. Distribuita in bottiglie da 33 cl e 75 cl, in lattina da 50 cl e in fusti da 5 lt. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 6° agli 8° C..
Jenlain Blonde, nata nel 2005, è una birra chiara di fermentazione alta, con il 7,5% di alcool (vol). Distribuita in bottiglie da 75 cl e in lattina da 50 cl. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 6° agli 8° C..
Saint Droun, è una birra chiara di fermentazione alta, con il 6% di alcool (vol). Distribuita in bottiglie da 75 cl. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 5° ai 6° C..
Jenlain Fraîche, nata nel 2005, è una birra chiara, con il 5% di alcool (vol). Distribuita in bottiglie da 33 cl. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 5° ai 6° C..
Bière de Printemps, nata nel 1991, è una birra chiara, con il 5,4% di alcool (vol). Distribuita in bottiglie da 75 cl. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 5° ai 6° C.. Creata per far rivivere alcune abitudini del XV secolo.
Bière de Noël, nata nel 1991, è una birra speciale prodotta una volta all'anno, con il 6,8% di alcool (vol). Distribuita in bottiglie da 75 cl. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 5° ai 6° C.. Alla fine del 2002 è stata prodotta una versione con retrogusto di arancia.
Torra, le origini di questa birra provengono dalla Corsica come il frutto che viene usato per la produzione. Distribuita in lattina da 50 cl.
Jenlain N°SIX, nata nel 2000, è una birra speciale, con il 6% di alcool (vol). Distribuita in bottiglie da 33 cl e 65 cl e in lattina da 50 cl. La temperatura ideale per essere servita va dai circa 5° ai 6° C..