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CENA VENETA

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LA CUCINA VENETA Terra di transizione il Veneto presenta una varietà di ricette dettate dal suo territorio, che presenta cime alte, Marmolada nelle Dolomiti, grandi fiumi, Adige, Piave e delta del Po e il lago di Garda, si appoggia alla pianura veneta, non si fa mancare i colli, Euganei e Berici. Tantissimi i prodotti della terra veneti tipici ormai celebri: il  radicchio trevigiano  e l’ asparago bianco , l’ olio evo del Garda ed  il riso  vialone nano. I pasti sono allietati da magnifici vini, il Veneto è la prima regione d’Italia per gli hl prodotti. Trionfo dei grandi bianchi: il  Bianco dei Colli Berici  e dei  Colli Euganei , il  Bianco di Custoza , il  Pinot , il  Recioto di Soave  e il  Soave , il  Riesling , il  Verdiso , il  Prosecco dei Colli di Coneglian o e di  Valdobbiadene. T ra i rossi altre eccellenze:  Bardolino ,  Cabernet ,  Merlot ,  Pinot ,  Raboso freddo del Pi...

CENA LOMBARDA

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LA CUCINA LOMBARDA La Lombardia, come è un trionfo di variabilità nei suoi paesaggi (Alpi, Prealpi, Pianura Padana, Po, Laghi di Garda, di Como, Maggiore), così deve ricchezza e fama alla variabilità dei suoi prodotti ( Grana Padano, Gorgonzola, Bresaola, Salame Milano) e delle sue ricette (Risotto, Cotoletta, P anettone).  Il pasto lombardo può iniziare dalla  fitascetta , torta salata realizzata con pasta di pane e cipolle. La si può accompagnare salumi e formaggi. La  bresaola  della Valtellina, a base di carne di manzo, la  berna del Tonale , con carne ovina, il  violino  della Val Chiavenna, a base di cosciotto di capra, il  cuz  della Val Camonica, spezzatino specialissimo di pecora cortonese. Oppure col  bagoss allo zafferano di Bagolino o col branzi della Val Brembana nelle Oropie . Ampia scelta di scelta di zuppe e minestre, coi tagli di quinto quarto in bella mostra. Il  riso  ben si abbina alle rape, ai piselli, ai l...

CENA TOSCANA

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LA CUCINA TOSCANA La Toscana è il cuore dell’Italia, per la maggior parte collinare, affacciata sul mar Tirreno, con un clima variegato, monti, boschi, pianura, fiumi. Nella sua cucina c’è il meglio di quella italiana, la forza, il gusto, il legame col territorio e la tradizione. I suoi piatti tipici sono ormai noti a livello internazionale, a partire dal 1547, quando Caterina Maria Romula di Lorenzo de' Medici andò sposa di Enrico II di Francia, portando al seguito cuochi e ricette per insegnarli agli ancora rozzi francesi. Ci sediamo ad un ideale convivio toscano tra battute e ricette sagaci. La nostra tavola già ospita le paste fritte, la  ficattola  e gli  sgabei . Servono per apprezzare meglio i grandi salumi: la  finocchiona , il  prosciutto di Cinta Senese  e il  lardo di Colonnata . Il celebre pane sciapo bagnato con acqua, è servito per preparare la  panzanella , condito con olio extravergine d’oliva, pomodoro, sale, aceto, cipolla, acciu...

CENA CAMPANA

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Quando nel mondo si parla di cucina italiana, nell’immaginario gastronomico mondiale si pensa alla cucina della Campania, alla sua pizza ed ai “suoi” spaghetti. La regione conta ben 330 prodotti agroalimentari tradizionali. Sulla tavola spicca il pane cafone o dei Camaldoli, accanto a pizze ripiene di scarola e casatiello, rustico pasquale di pasta di pane, formaggio, salame, strutto, uova. Accanto fanno mostra di sé sontuosi taglieri di formaggi e di salumi. Mozzarelle di bufala di Battipaglia, burrielli e burrini, cacio forte, pecorini e provole, ricotte e scamorze. Capicollo e salsiccia col peperoncino detta pezzent, sanguinacci e soppressate, salame di Mugnano, salame nero del casertano e salamine, salsicce fresche di bufala e tarantiello, un salame a base di ventresca di tonno. Aprono gli antipasti: crocché di patate, isciurilli coi fiori di zucca, scagliozzi di polenta, pastecresciute, mozzarelle in carrozza (fette di pane ripiene di mozzarella e alici, passate in farina, nell’uo...

CENA SICILIANA

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LA CUCINA DELLA SICILIA Sedersi ad una tavola siciliana è come accomodarsi ad un crocevia del Mediterraneo, in cui molte cucine hanno lasciato un’impronta, Africa e Medioriente, Fenici e Aragonesi. Sapori talvolta contrastanti che il siciliano ha fuso e fatti propri, reinventandoli originalmente, fin dagli street food colmi di pani ca meusa (colla milza); di crocché di patate; di arancini (retaggio di una cultura del riso che lo modella in forma d’arancia o di pera, panato e fritto nelle due varianti, bianco, al burro, e rosso, al ragù di carne e piselli); di piduni messinesi, ripieni di scarola, pomodori, acciughe, caciocavallo e peperoncino; di focacce alte e croccanti, condite con verdure, pomodorini e acciughe; di sfincioni sorta di pizze palermitane. Il pranzo non comincia prima delle 14 (e si concluderà almeno 3 ore dopo). Sulle candide tovaglie ricamate grandi pani impreziositi di sesamo, pane fritto con le uova, panelle (schiacciate di farina di ceci fritta), accanto ad un trip...