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Visualizzazione dei post da settembre 21, 2022

FARINA MANITOBA

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La farina manitoba è una farina di grano tenero (Triticum aestivum) del Nord America di ottima qualità. Viene definita una farina "forte" per distinguerla da altre farine, più deboli. La forza della farina viene indicata dal valore del coefficiente "W" misurato con alveografo di Chopin: più alto è il valore, più la farina è forte. Una farina debole ha un valore W inferiore a 170 mentre la manitoba ha un valore W superiore a 350. Questo tipo di farina prende il nome dalla zona di produzione dove inizialmente cresceva un grano forte e resistente al freddo: Manitoba, vasta provincia del Canada, che, a sua volta, prende il nome dall'antica tribù Indiana che l'abitava. Attualmente si definiscono come manitoba tutte le farine con W > 350 qualsiasi sia la zona di produzione e la varietà di grano con la quale viene prodotta. La caratteristica principale di questa farina è di contenere una gross...

SALSA ALLA BOLOGNESE

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300 g di polpa di manzo 100 g  di pancetta di maiale dolce mezzo bicchiere di vino bianco secco un bicchiere di brodo di carne 5 cucchiai di salsa di pomodoro 1 cipolla, 1 carota gialla 1 costa di sedano un cucchiaio di panna da affioramento Far soffriggere il trito di pancetta e verdure; aggiungere poi la carne di manzo tritata e, dopo una abbondante rosolatura, versare mezzo bicchiere di vino rosso (Sangiovese) secco. Ad evaporazione del vino terminata aggiungere la salsa di pomodoro, sale e pepe a piacere, un bicchiere di brodo di carne e continuare la cottura a fuoco basso per un paio d'ore, aggiungendo la panna. Variante moderna: sostituire cartella e pancetta, con carne di manzo più magra e di maiale (ad esempio salsiccia fresca), la panna con un paio di cucchiai di latte e soffrigendo carne e verdure in due cucchiai di olio extravergine di oliva. Il ragù bolognese (in dialetto ragó, mentre con sufrétt, soffritto si intende il pesto iniziale di cipolla,...

AGLIO POLESANO

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L'Aglio bianco polesano è la denominazione di un ortaggio a bulbo della specie Allium sativum L., ottenuto a partire da ecotipi locali nonché dalla varietà Avorio e prodotto tradizionalmente nella zona del Polesine, nel Veneto. Dal novembre 2009, a livello europeo, la denominazione «Aglio Bianco Polesano» è stata riconosciuta denominazione di origine protetta (DOP). Si tratta di un aglio con bulbo di forma rotondeggiante regolare con un leggero appiattimento della parte basale, di colore bianco brillante. Il bulbo è costituito da un numero di bulbilli che sono perfettamente adiacenti l’uno con l’altro a formare una struttura compatta. Le sue tuniche hanno colorazione rosata nella parte concava e bianca in quella convessa. Venduto allo stato secco, può essere commercializzato nei formati : trecce, treccioni, grappoli, grappoloni, confezioni e sacchi. La zona geografica di produzione dell'aglio bianco polesano comprende il territorio di 29 comuni della provincia di Ro...

CONFETTURA D'ALBICOCCA

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Albicocche 2 kg Zucchero 500 g Succo di limone 1 Per preparare la confettura di albicocche, partite dalla scelta delle albicocche: scegliete frutti maturi e senza macchie: in questo modo eviterete che si formi la schiuma durante la cottura della confettura che di volta in volta è necessario eliminare. Lavate per bene le albicocche e asciugatele su di un canovaccio. Poi tagliatele a metà. Togliete il nocciolo e poi tagliatele a spicchi. Mettete le albicocche tagliate in una ciotola capiente aggiungete lo zucchero semolato. Spremete il succo del limone e filtratelo attraversono un colino a maglie strette, aggiungete il succo di limone filtrato alle albicocche e mescolate con cura con un mestolo. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate macerare il tutto al fresco per una notte intera (o per almeno 12 ore). Trascorso il tempo di riposo, versate il tutto in una pentola e portate ad ebollizione mescolando di tanto in tanto. Mentre la confettura cuoce, potete ded...

MELA ANNURCA CAMPANA

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La mela Annurca, o melannurca, è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione Geografica Protetta tipico della Campania che si presenta, al momento del consumo, di colore uniformemente rosso. È definita la “regina delle mele” ed è l’unica mela originaria dell'Italia meridionale. La mela Annurca necessita dopo la raccolta di un periodo di "arrossamento" durante il quale viene posta in "melai" (graticci di paglia) nei quali i frutti sono disposti su file esponendo alla luce la parte meno arrossata. Il nome Annurca è comunemente considerato derivare da Mala Orcula in quanto prodotta intorno all'Orco ovvero al Lago d'Averno, nell'area di Pozzuoli. Nel tempo la mela sarebbe stata detta prima “anorcola” e poi “annorcola”. La prima testimonianza scritta del nome "Annurca" risale solo al 1876 nel "Manuale di Arboricoltura" di Giuseppe Antonio Pasquale. Tuttavia pare mol...

Origami Organics: ovvero come ricavare vestiti per bambini dal latte

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Dopo i vestiti fatti con le bucce d’arancia del mese scorso oggi è la volta di quelli fatti di latte. La “milk fiber”, è una materia prima seconda virtuosa per l’ambiente e per l’economia del riuso, lavorabile e trasformabile. Origami Organics, start up femminile e green, nasce sei anni fa da giovani laureate in Economia e perfezionate in Marketing e Fashion Design. Cercando tessuti alternativi ed ecosostenibili, si imbattono nella fibra di latte, un filato ricavato dalla caseina, proteina del latte, che ha virtù anallergiche atte ad evitare l’arrossamento cutaneo dei neonati. Ma togliere il latte al neonato per dargli la camiciola ha senso? Nessuna paura. Per ottenere la caseina viene usato proprio il latte che non può più essere utilizzato a livello alimentare perché avariato, o perché non rispetta i requisiti qualitativi necessari per essere venduto. Come dire: col latte buono nutro il pupo e con quello cattivo lo vesto. Se si pensa poi che il latte ed i latticini “edibili”, scadono...