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Visualizzazione dei post da settembre 4, 2022

MARMELLATA DI ARANCE CALABRESI

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La marmellata di arance calabresi è una delizia da gustare al cucchiaio, spalmata sul pane, con dolci, crostate e bocconotti di pasta frolla. L'arancia di Calabria e un prodotto naturale e soprattutto unico. Le confetture realizzate con questi agrumi ereditano tutto il sapore e tutta la tipicità che conferisce loro una terra unica al mondo. La Calabria, nel centro del Mediterraneo, è una terra vocata alla coltivazione delle arance. Grazie alle sue caratteristiche climatiche esclusive si ottiene un frutto unico per la sua genuinità e per il suo gusto. L'arancia calabrese è ricca di sali minerali e di vitamine, è l'ideale per un'alimentazione sana e genuina all'insegna del benessere. E’ famosa per la produzione calabrese di arance Tarocco, Moro, Valencia, Washington, Navelina e Clementine. Queste arance sono buone da mangiare, da spremere, per farne insalate, dolci e gustosissime marmellate. Per le confetture basta avere l’accortezza di scegliere quell...

CARCIOFO DI PROVENZA

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Il carciofo provenzale (violet di Provenza) è coltivato oggi esclusivamente a Perinaldo e sulle alture della confinante Provenza fra i 400 e i 600 metri di altitudine: si tratta della varietà chiamata comunemente violet francese. Le ragioni per cui questa varietà francese si trova nel territorio comunale di Perinaldo sono di natura storica e agronomica: con la campagna d'Italia, Napoleone visitò e soggiornò a Perinaldo in compagnia del generale Massena e di quattro battaglioni di militari, molti dei quali originari della vicina Provenza, allora territorio italiano. Saranno loro qualche anno più tardi che, stabilitisi a Perinaldo, introdurranno questa nuova coltura. Ci sarebbe da chiedersi come mai i paesi vicini non abbiano seguito l'esempio. La risposta è soprattutto nelle caratteristiche pedoclimatiche: l'altitudine (440- 600 metri sul livello del mare), l'esposizione al sole, il terreno di medio impasto, la disponibilità di acqua, un buon drenaggio e infi...

SALSA AMERICANA

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Qualche guscio di crostaceo spezzettato   1 dl d'olio   125 g di burro   vino bianco secco   4 Cucchiai di Brandy già infiammato   3 pomodori   un Cucchiaio di dragoncello   4 Cucchiai di panna   un Cucchiaio di scalogno   peperoncino   sale   pepe bianco Questa salsa è basilare per la preparazione dell'aragosta à l'américaine . Può accompagnare inoltre filetti di sogliola o altra qualità di pesce, frutti di mare e uova in camicia.  Gettare i gusci in un tegame in cui fumano l'olio e il burro, condire con sale e pepe e mescolare a calore vivo per qualche minuto. Ritirare tutto il grasso e aggiungere lo scalogno, il brandy, il vino bianco, il pomodoro e la puntina di pepe di Caienna. Far prendere l'ebollizione. A  calore moderato ridurre la salsa a 3 decilitri scarsi e ritirare i gusci. Fuori dal fuoco completare col burro messo a pezzettini, col dragoncello e ...

CARDAMOMO

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Il cardamomo, ritenuta la terza spezia più cara al mondo (dopo lo zafferano e la vaniglia), è utilizzato principalmente per insaporire tè e caffè e nella cucina iraniana e turca per insaporire dolci. Il cardamono ha un sapore piuttosto forte, ne basta infatti una piccolissima quantità per insaporire le pietanze e per questo motivo è molto utilizzato nelle miscele di spezie. Il frutto del cardamono si presenta come una capsula che contiene dei piccoli semi scuri e sono proprio questi ad essere utilizzati come spezie. Tuttavia, siccome perdono facilmente il loro aroma, in genere vengono commercializzate le intere capsule,c che devono poi essere aperte all’occorrenza. I semi neri del cardamono sono uno dei componenti principali del garam masala.   12 CONSERVE (2^ Edizione) Conserve. In queste 230 pagine ho raccolto circa 300 schede di ricette, prodotti e consigli di degustazione pubblicate nel corso degli anni sul blog DALLA PARTE DEL GUSTO (https://dallapartedelgusto.blo...

OLIO COLLINE TEATINE

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La coltivazione dell'olivo nella provincia di Chieti risale al II secolo d.C., come indicano i resti di un antico frantoio presente nella zona. La scoperta di un antico insediamento romano-bizantino nell'area ha permesso, inoltre, di scrivere pagine illuminanti sulla coltivazione dell'olivo e della vite. Attualmente, la produzione oleicola ha assunto un'importanza rilevante per l'economia della zona, oltre ad aver acquisito un prestigio e un'immagine qualitativa che vanno ben oltre i confini locali. La presenza di note aromatiche fa prediligere l'uso di quest'olio su piatti di una certa consistenza, come grigliate di pesce, insalate, verdure bollite, minestre a base di legumi, primi piatti. Ogni bottiglia o lattina di Colline Teatine Dop riporta in etichetta il marchio del consorzio di tutela, la dicitura "olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta Colline Teatine" e il relativo marchio comunitario. Carta di ...

A TUTTA BIRRA

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Torniamo alla birra, ma questa volta lo facciamo con tutta la sistematicità ed il conforto di un vero esperto. Si tratta di Antonio Mennella, autore di numerose e dottissime pubblicazioni a tale proposito, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare, e che presto avrò l’onore di presentare al pubblico savonese in una memorabile degustazione guidata che si terrà alla Libreria Ubik. Nel regno di re Gambrinus, il mitico re delle Fiandre, inventore in età storica della bionda bevanda, di cui noi siamo devoti sudditi, Antonio occupa un posto di tutto rispetto: Gran Ciambellano dell’Ordine del Doppio Malto, come minimo. Da buon esperto ed ambasciatore, la sua sapienza spazia dall’agricoltura alla chimica, dalla degustazione alla geografia. Insomma se dopo una buona bevuta, e sottolineo buona e non tanta, vi viene voglia di ripetere l’esperienza in futuro, ma con maggiore consapevolezza, uno dei volumi da lui scritti vi può essere di valido aiuto. Allora Gradus ad Parnassum, ci perdoni Muzio...