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Visualizzazione dei post da settembre 11, 2022

OLIO LUCCA

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Lo sviluppo agricolo lucchese sia in senso produttivo che commerciale è legato a quello dell’olivicoltura. La provincia di Lucca, già in età antica, era ricca di oliveti e la coltura dell’olio è cresciuta di importanza fino ai tempi nostri. Di recente l’olio di Lucca ha avuto il riconoscimento Europeo della denominazione di origine protetta (DOP). Secondo il disciplinare di produzione l’olio extra vergine di oliva deve avere le seguenti caratteristiche, riassumendo le più conosciute: colore giallo con toni di verde più o meno intensi; odore fruttato di olive da leggero a medio; sapore dolce con sensazione piccante e di amaro legato all’intensità di fruttato; acidità totale non superiore a 0,5 % di acido oleico; numero di perossidi max 12 Meq. L’olio deve essere ottenuto dalle seguenti varietà fino al 90 % di Frantoio, fino al 30 % di Leccino e fino al 15% di altre. Il metodo di produzione è controllato da un organismo terzo che vigila sul rispetto delle indicazioni contenute nel d...

FARINA D'AVENA

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E' una pianta che appartiene alla famiglie delle Graminacee, coltivata dall'uomo fin dai tempi antichi sia per la sua alimentazione che per quella del bestiame. La sua appartenenza geografica è contrastante, i Paesi che si contendono il merito sono India, Cina ed Egitto. L'avena è composta per 8,5% di acqua, il 14% di proteine e il rimanente 65% da carboidrati e fibre. L'avena ha innumerevoli proprietà. Grazie al sua alto contenuto di fibre è da considerarsi un ottimo lassativo, la crusca di cui è ricoperta invece possiede proprietà depurative per tutto l'organismo. Viene usata in cucina, sotto forma di fiocchi, per cucinare dolci e zuppe. Ottima anche per tenere a bada il colesterolo "cattivo" se assunta tutti i giorni, con la sua capacità di attirare l'acqua, è in grado di abbassare il colesterolo nel giro di poco tempo. Non a caso la vecchia tradizione popolare riteneva che l'avena fosse un tocca sana per la salute dell'uomo.   12 ...

SALSA AL POMODORO

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La salsa di pomodoro o passata di pomodoro o conserva di pomodoro è una salsa madre ottenuta dalla cottura dei pomodori dalla quale derivano innumerevoli sughi usati generalmente come condimento per la pasta. Se invece di passare il pomodoro lo si taglia a piccoli dadini (dopo la pelatura) allora si ottiene la polpa di pomodoro. Il concentrato di pomodoro è invece una passata con meno acqua.Le prime tracce della preparazione di tale salsa si trovano nel  Cuoco galante  di Vincenzo Corrado del 1778, ma senza essere ancora presentata come condimento. Troviamo le prime testimonianze di associazione con la pastasciutta e con la pizza ne  Il cuoco maceratese  del 1779 di Antonio Nebbia e poi in  Cucina casereccia  pubblicato nel  1839 in  napoletano in appendice alla seconda edizione della  Cucina teorico-pratica  di Ippolito Cavalcanti, e fu sicuramente un riuscitissimo accompagnamento. La versione moderna della salsa e dei suo...

CONFETTURA DI MELE COTOGNE

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1 kg di mele cotogne, 300 g. di miele di acacia o zucchero di canna, 1 busta di pectina di mele (3:1). La confettura di mele cotogne marchigiana è delicata, non esageratamente dolce grazie all’utilizzo del miele di acacia o dello zucchero di canna al posto dello zucchero raffinato. Lavare le mele e tagliarle a pezzettoni, quindi metterle in un tegame abbastanza alto con metà circa di acqua, girando di tanto in tanto fino a che diventano morbide. Passarle con il passaverdura o frullarle e lasciarle raffreddare. Far bollire nuovamente dopo aver aggiunto la pectina ed il miele o lo zucchero per almeno tre minuti mescolando continuamente. Mettere nei vasi sterilizzati avendo cura di pulire con un tovagliolo i bordi prima di avvitare il coperchio e capovolgere il barattolo fino a che non si raffredda. 12 CONSERVE (2^ Edizione) Conserve. In queste 230 pagine ho raccolto circa 300 schede di ricette, prodotti e consigli di degus...

L’URBAN FARMING CI SALVERÀ

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  Oggi circa 1 miliardo di persone soffrono la fame ed il trend è in continua crescita a causa dell’aumento della popolazione mondiale, ai migranti del  climate change , alle carestie, alla distruzione degli ecosistemi e allo sfruttamento delle risorse naturali esauribili. Secondo la FAO nel 2050 ci saranno 10 miliardi di persone nel mondo. Questo renderà necessario un aumento della produzione di cibo del 70% rispetto ad oggi, ma le tecniche di coltivazione attuali non saranno né sufficienti né sostenibili per questa nuova sfida, che vede invece i centri urbani (nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città), l’innovazione tecnologica e le nuove forme di partecipazione attiva dei cittadini, sempre più protagonisti. Si chiama  Urban Farming  e prevede che le colture fuori suolo, in particolare idroponica e acquaponica, contribuiscano alla soluzione per uno sviluppo ambientale economico e sociale sostenibile nel tempo. Infatti già oggi occorre trovare al...