SABA ROMAGNOLA
Si presenta come uno sciroppo dolcissimo, il colore va dall'ambrato al rosso violaceo, ha un intenso odore di caramello, un sapore mielato, sapido e vellutato. Praticamente saba e miele rappresentavano il dolcificante dei tempi passati, ma non solo, veniva utilizzata anche nella preparazione di condimenti balsamici. Nella Romagna contadina ogni famiglia era solita, insieme all'orto, avere viti per vinificare e le arzdore nel periodo della vendemmia non mancavano di preparare in casa uno sciroppo per i dolci e le mangiate invernali. Dalla bollitura, lunga e paziente del mosto dentro il paiolo, nasceva la saba. Ai bambini veniva servita con la prima neve, granita invernale dal sapore unico. Sulle tavole insaporiva la ricotta, i fagioli cannellini lessati e schiacciati con la forchetta, diventava parte integrante del Savor e dei Sugal e condimento dei sabadoni tipici di San Paolo a Massa Lombarda e di Santa Apollonia a San Lorenzo, fino a Faenza nei tortelli di San Lazzar...