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CIMA GENOVESE

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2 kg carne bovina petto di vitello intero 80 gr parmigiano reggiano grattugiato 8 uova 270 gr piselli già cotti 300 gr carne bovina sotto fesa di vitello 1 cipolla media 1 carota media 1 costa di sedano sale Per preparare la cima alla genovese, dovrete procurarvi un pezzo intero di petto di vitello e operare un taglio centrale e profondo, mantenendo una distanza dai bordi di 2 cm circa, con un coltello lungo e affilato per ottenere una tasca. Se riuscite fate preparare la tasca dal vostro macellaio. Sgrassate la carne dall'esterno. Tagliate a cubetti la sottofesa di vitello e sbattete le uova con un pizzico di sale in una ciotola. Aggiungete la fesa a pezzi e i piselli già cotti, mescolate e infine unite il formaggio grattugiato. Mettete sul fuoco una capiente pentola con l'acqua e la cipolla, la carota e il sedano puliti e tagliati a pezzi, per fare il brodo in cui cuocerà la cima. Con un ago grosso e un filo spesso da cucina, cucite la tasca per me...

CIMA ALLA GENOVESE

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una fetta sottile di vitello del peso di circa 150 grammi (sottopancia o pancetta o sottopostola), 150 grammi di magro di vitello, 100 grammi di poppa (tettina), un'animella, 2 o 3 granelli o schienali, mezzo cervello, un pezzo di orecchio, 2 carciofi, 100 grammi di piselli, uno spicchio d'aglio, 6 uova, 100 grammi di Parmigiano grattugiato, mollica di un panino, un cucchiaino di maggiorana tritata, 2 litri di brodo di carne, metà di vitello e metà di manzo, sale pepe. Lessate la carne di vitello e le interiora separatamente, tritate il tutto e mettetelo in una terrina. Unite i carciofi lessati, e fatti a pezzetti, i piselli pure lessati, le uova sbattute, sale, pepe, maggiorana, la mollica inzuppata nel brodo e ben strizzata. Incorporate il tutto mescolando con delicatezza, aggiungete il formaggio grattugiato. Il ripieno non dovrà essere troppo fluido né asciutto. Ripiegate la carne in modo da formare un tasca. Cucitela con ago e filo sui tre lati con punto molto ravvicinati p...

Corso di cucina: 66 Pizze

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ALL'ANDREA 1 kg di farina, g 75 di lievito di birra, mezzo bicchiere d'olio di oliva, mezzo bicchiere di vino bianco, cinque acciughe salate, due spicchi di aglio, origano, basilico, mezza cipolla, olive di riviera, salsa di pomodoro, olio e sale. Per l'impasto si procede come per la focaccia all'olio. Sulla superficie della focaccia si spalma poca salsa di pomodoro e si dispongono le acciughe tagliate a pezzi, le foglie di basilico intere, le olive e una spolverata di origano. Si cosparge di olio e si inforna. Se nella composizione della farcitura entrano i prodotti del mare ecco allora l’ennesima variante della pizza ligure. Il nome è curioso pizza all’Andrea. Ai cittadini illustri di solito si dedica un monumento, spesso equestre. Al celeberrimo Andrea D'Oria (1466-1560), invece, gli onegliesi consacrarono una pizza. Ecco spiegato il nome che è strettamente legato a quello dell'importante ammiraglio, che sembra ne fosse particolarmente ghiotto. Questa pizza, ...