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OLIO RIVIERA LIGURE

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PRODOTTO OLIO EVO Riviera Ligure DOP Riviera Ligure è un olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta. La denominazione Riviera Ligure è associabile ad ognuna delle tre Riviere che costituiscono altrettante menzioni geografiche aggiuntive: Riviera dei Fiori: È riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto da oliveti coltivati[1] ad oliva taggiasca per almeno il 90%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 10%. Riviera del Ponente savonese: È riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto da oliveti coltivati a varietà taggiasca per almeno il 50%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 50%. Riviera di Levante: È riservata all'olio extravergine ottenuto da oliveti coltivati a varietà lavagnina, razzola, pignola e la locale frantoio per almeno il 55%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non s...

Mela Bianchetta

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Entroterra della provincia di Genova e della Spezia. Pianta vigorosa, con portamento assurgente. Frutto di pezzatura medio-piccola; forma sferica leggermente schiacciata; frutto leggermente asimmetrico. Colore di fondo della buccia bianco-verdastro; sovracolore, giallo pallido con aree rosso chiaro (importanza 70-80%), sulla parte mediana; rugginosità assente; durezza della polpa, morbida; colore bianco; tessitura fine; molto succulenta. Sapore dolce, poco aromatico, acidità quasi assente. Raccolta luglio. Consumo prima decade di agosto. 18 PAT LIGURI  (2^ Edizione)   In queste 448 pagine sono raccolte oltre 500 schede di prodotti e ricette. PAT, prodotti agroalimentarei tradizionali.  E' questo il marchio con cui l'Italia tutela e valorizza i prodotti tipici. Regione per regione viene stilato un elenco di prodotti e preparazioni da salvaguardare. Si tratta di migliaia di elementi che fanno del nostro paese quello con la più alta biodiversità alimentare del mondo. In...

CONFETTURA DI CILIEGIE

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1 kg di ciliegie mature, 300 g di zucchero di canna, il succo di un limone. Lavate e asciugate le ciliegie, apritele a metà con le dita o con un coltellino e denocciolatele. Raccoglietele tutte in un contenitore con il succo di un limone e lasciatele macerare in frigo una notte intera. L’indomani aggiungete lo zucchero e versate tutto in una pentola. Fate cuocere per un’ora e trenta, a fuoco dolce, e poi versate il composto nei barattoli che avrete precedentemente sterilizzato. Riempite ogni barattolo sino a 1 cm dal bordo e poi chiudete con i tappi. Sterilizzateli come spiegato sopra e poi lasciateli in un luogo fresco e buio. La marmellata deve riposare un mese prima di essere consumata. 12 CONSERVE  (2^ Edizione)   Conserve.  In queste 230 pagine ho raccolto circa 300 schede di ricette, prodotti e consigli di degustazione pubblicate nel corso degli anni sul blog DALLA PARTE DEL GUSTO (https://dallapartedelgusto.blogspot.com/).  Desidero infatti con...

Rapa della val Pennavaire

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Restiamo tra le radici per cavare su anche qualche rapa. Di probabile origine centro europea, la rapa è diffusa anche in Asia e in America. Prima dell'arrivo delle patate le rape erano l'ortaggio con la più ampia diffusione e il maggiore utilizzo, soprattutto durante i periodi più freddi. Si usava darne il succo ai bambini come difesa dallo scorbuto. Il suo valore nutrizionale è scarso, ma contiene notevoli quantità di vitamine C e B, sali minerali e ha effetto diuretico e rinfrescante. Oggi resta ancora notevole il suo consumo nell'Europa del nord.Pianta erbacea biennale, la radice tuberizzata ha forma rotonda e leggermente schiacciata ai poli, appiattita. Il colore della radice è bianco mentre il colletto risulta biancastro. La polpa è tendenzialmente bianca. Le rape liguri sono solitamente di piccole dimensioni e meno dolci delle altre. La rapa è un ortaggio a ciclo produttivo autunno-vernino. La semina avviene nel mese di agosto utilizzando 300-500 g per circa 1000 mq d...

SALSA AL NERO DI SEPPIA

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  Pulite le seppie eliminando l ’ osso e staccando delicatamente la sacca che contiene il nero. Lavate le seppie, tagliatele a striscioline e poi a pezzetti. Sbucciate gli spicchi di aglio, tritateli finemente, metteteli in un tegame insieme ad un piccolo peperoncino, bagnate con olio extravergine di oliva e lasciatelo dorare appena appena. Aggiungete le seppie e rosolatele un minuto dunque bagnatele con il vino bianco. Poi alzate la fiamma, fate evaporare la parte alcolica quindi procedete ad aggiungere i pomodori a pezzettoni. Dopo aver regolate di sale, fate cuocere la salsa al nero di seppia per 20 minuti. Trascorso questo tempo la salsa si sarà addensata e la seppia sarà bella tenera. In un bicchiere bucate le sacche di nero, aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda per stemperare, eliminate le vescichette e aggiungete l’inchiostro al condimento. Mescolate uniformemente, aggiungete il prezzemolo tritato e spegnete. Il vostro sugo al nero di seppia è pronto per avviluppare c...

CURCUMA

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Il curcuma, noto anche come “zafferano delle Indie” (per lo stesso colorito delle due spezie), è una spezia utilizzata soprattutto nelle cucine indiana, tailandese e medio-orientale. La polvere di curcuma ha un sapore piuttosto piccante, che tuttavia tende a sfumare facilmente nel tempo. Questo viene utilizzato in numerose bevande, in prodotti da forno, yogurt, gelati, salse e dolci in generale. È importante notare che, come lo zafferano, il curcuma è anche un colorante naturale alimentare e viene spesso adoperato con questo scopo.   12 CONSERVE  (2^ Edizione)   Conserve.  In queste 230 pagine ho raccolto circa 300 schede di ricette, prodotti e consigli di degustazione pubblicate nel corso degli anni sul blog DALLA PARTE DEL GUSTO (https://dallapartedelgusto.blogspot.com/). Desidero infatti condividere con voi la mia passione per la cucina. La dispensa delle conserve deve essere sempre ben fornita. Molto meglio se sarete voi a produrre una parte di queste d...

Olio extravergine di Oliva Arnasca

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La coltivazione della varietà di oliva Pignola è documentata già dal XVII secolo. Tipica di Arnasco, paese dell'entroterra ingauno, è nota con il nome di   Arnasca   ed è caratterizzata dal tipico gusto di pinolo. L'importanza di questo prodotto per il territorio appare chiara osservando lo stemma del paese che riproduce un ramo di olivo. La coltivazione dell'olivo è fondamentale nella valle, dove sono presenti numerosi frantoi, i   gumbi , anche secolari. Sempre ad Arnasco esiste, all'interno dell'omonima cooperativa di olivicoltori, un'interessante Museo dell'Olivo e della Civiltà Contadina. Dalla prima spremitura delle olive monovarietali locali deriva l'olio extravergine di oliva di Arnasco con caratteristiche organolettiche particolari rispetto ad olii ottenuti da olive, sempre coltivate nelle zone limitrofe, ma di diversa varietà. Presenta un retrogusto che ricorda il pinolo (da qui infatti il sinonimo della cultivar,  Pignola ), la presenza di un ...

Mela Musona

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La Spezia - Entroterra del levante genovese (val Petronio) Vigore della pianta, forte con portamento delle branche assurgente. Frutto di pezzatura medio -piccola; di forma allungata. Colore di fondo della buccia giallo; sovracolore, rossoarancio (importanza 30-40%) soprattutto intorno alla cavità peduncolare; rugginosità assente; durezza della polpa media; colore della polpa crema molto chiaro; tessitura fine; di buona succulenza. Sapore non molto pronunciato, di scarsa dolcezza, acidità medio-alta. Raccolta fine settembre. Consumo fine ottobre. 18 PAT LIGURI  (2^ Edizione)   In queste 448 pagine sono raccolte oltre 500 schede di prodotti e ricette. PAT, prodotti agroalimentarei tradizionali.  E' questo il marchio con cui l'Italia tutela e valorizza i prodotti tipici. Regione per regione viene stilato un elenco di prodotti e preparazioni da salvaguardare. Si tratta di migliaia di elementi che fanno del nostro paese quello con la più alta biodiversità alimentare del m...

CONFETTURA DI FICHI DI PUGLIA

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Il fico rappresenta, da sempre, una delle colture più significative del panorama agricolo pugliese. I fichi coltivati in Puglia racchiudono uno straordinario sapore, lo stesso che è possibile apprezzare assaggiando una confettura extra di fichi di Puglia I frutti, ricoperti di zucchero, messi a macerare e poi cotti danno origine a questa particolare specialità pugliese. La confettura extra di fichi di Puglia si presenta dolce, aromatica, di ottimale consistenza e, al palato, esprime un gradevole contrasto tra la morbidezza e la croccantezza degli acheni, ovvero i piccoli granellini presenti nel frutto. Proprio perché il fico era una pianta sacra al dio Dioniso, il critico enogastronomico Davide Oltolini ci suggerisce di accostare la confettura extra di fichi di Puglia a un vino che viene definito “il nettare degli degli dei” la Malvasia delle Lipari. La confettura extra di fichi di Puglia è prodotta secondo tradizion...