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POLENTA BIANCA

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https://youtu.be/YUPC-tb968U 1 kg di patate, 300 g di farina bianca, 1 bicchiere e 1/2 di olio, 1/2 latte, 1/2 litro di panna, 3 fette di funghi secchi, porri, pepe, sale. Mettere le patate con un po' d'olio di oliva in una pentola profonda con poca acqua; aggiungere la farina di grano e un pizzico di sale. Fare cuocere tutto con poco fuoco per un'ora, rimescolando sempre. Aggiungere un bicchiere d'olio. Rovesciare la polenta su un vassoio, livellarla con un piatto e tagliarla a fette con un filo da cucire un po' spesso. Nel frattempo preparare il sugo: tagliare i porri a rondelle, farli cuocere in un tegame con poca acqua, aggiungere olio, far cuocere più o meno un'ora e aggiungere la panna, il latte, i funghi secchi. Salare e pepare. Condire la polenta con il sugo bollente. Esiste una versione molto simile dello stesso piatto in val di Vara dove però la polenta si prepara con la farina di granturco che si fa cuocere direttamente con i porri già bolliti e si co...

FRASCARELLI ALLA MARCHIGIANA

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Una volta cotto il riso in una pentola con abbondante acqua, si aggiunge (poca alla volta) della farina bianca, mantecando il tutto a fuoco lento, fino a quando il composto non assume una corposità simile a quella della polenta. A cottura ultimata, si versa il composto su di una spianatoia e si condisce con del sugo precedentemente preparato, detto tradizionalmente sugo finto (per distinguerlo dal ragù di macinato delle feste) che viene preparato con cipolla, sedano e carota soffritti in olio, a volte assieme a pezzetti di gambuccio o al solo grasso di prosciutto oppure di lonza o salsiccia a pezzetti, a cui poi si aggiunge del pomodoro e si profuma caratteristicamente con la maggiorana: alternativamente da sole verdure, con il solo olio, odori e pomodori. Si ultima la preparazione rovesciando sopra abbondante formaggio grattugiato. I Frascarelli o Frescarelli, sono un piatto della tradizione marchigiana, chiamato volgarmente polenta di riso, riso in polenta o riso corco. Si tra...

Corso di cucina: 65 Frittelle salate e fritture

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CAZZILLI gr. 500 patate da gnocchi 2 uova sale olio prezzemolo Alla purea di patate bollite e ben amalgamate aggiungere una manciata di prezzemolo finemente tritato con uno spicchio d’aglio, sale e pepe. Al raffreddamento si formeranno piccole crocchette cilindriche della grandezza di un dito mignolo. Si tuffano nel bianco d’uovo battuto e si friggono in abbondante olio molto caldo. FIORI DI ZUCCA FRITTI Acqua 275 ml Farina 185 gr Fiori di zucca 270 gr Olio di semi q.b. Sale q.b. Immergete delicatamente i fiori di zucca in acqua fredda poi sgocciolateli e poneteli a scolare su di un panno asciutto con il quale li tamponerete delicatamente; eliminate il gambo divaricate leggermente i fiori di zucca con le dita ed estraete i pistilli carnosi posti all’interno e sulla base dei fiori stessi. Una volta puliti ponete i fiori di zucca in una ciotola. Nel frattempo preparate la pastella: mettete la farina setacciata in una capiente ciotola, aggiungete poco alla volta l’acqua mescolando con una...

FRITTO MISTO ALLA PIEMONTESE

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Il fritto misto alla piemontese (Fricassà mëscià in piemontese) è un piatto unico tipico della cucina piemontese. Si tratta di un piatto di antica tradizione popolare, quando ancora gli animali venivano macellati a casa e per sprecare il meno possibile, si cucinavano le frattaglie. Piatto tradizionalmente conviviale e tipico del periodo autunnale ed invernale, è tuttavia facile da reperire quasi tutto l'anno (esclusi i mesi estivi più caldi). Gli animali di grossa taglia come l'agnello, il maiale o il vitello, dopo la macellazione, venivano suddivisi all'interno della famiglia allora patriarcale e le animelle, i rognoni, i filoni, la cervella, il fegato e i testicoli venivano impanati nel pan grattato e fritti in olio. Venivano poi serviti con i sanguinacci nel giorno festivo successivo alla macellazione. Nel corso degli anni la preparazione ha subito importanti aggiunte e data la facilità con la quale ormai si possono acquistare svariati tipi di carne, si può considerare e...

Corso di cucina: 35 CONOSCERE LE FARINE

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🌾 Farina: la polvere che ha fatto la storia Se ci pensi, la farina è come la sceneggiatrice silenziosa della nostra vita quotidiana: senza di lei niente colazioni con brioche, niente pizze tra amici, niente domeniche di lasagne. Eppure, a differenza di altri ingredienti che amano stare sotto i riflettori (vedi il cioccolato o l’olio extravergine), lei preferisce recitare dietro le quinte. Ma attenzione: dire “farina” è come dire “automobile”: dietro c’è un intero parco macchine. Alcune leggere e veloci, altre robuste e resistenti, altre ancora di nicchia, che vanno tirate fuori per le occasioni speciali. Facciamo allora un giro nel mondo delle farine moderne, tra tradizione e innovazione. 🏰 “La Regina Bianca” – Farina 00 e 0 La più amata nelle cucine italiane. Bianca, raffinata e leggera, la 00 è perfetta per dolci e pasta fresca, ma non brilla per nutrienti. La sorella maggiore, la farina 0, ha un po’ più di fibre e forza: ottima per pane e pizza. Pro : versatile, facile...