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CENA TIROLESE

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Al Caffé del Duomo di Savona rivive la cucina della periferia d'Italia CENA  TIROLESE Giovedì  26 Gennaio 2017 alle ore 20.30   al Caffè del Duomo di Savona in via Manzoni  Casa Bergese organizza con  Casa Kettmeier  una cena degustazione denominata Cena Tirolese.  Nat Russo  parlerà sul tema  Cucina di confine.  Interprete della serata lo  chef   Christian Stantero . Lo spartito prevede il seguente concerto di sapori: Entrées Tirtlen Smacafam Minestre Knödelsuppe Spätzle Piattoforte Capriolo con mirtilli Rape alla trentina Dessert Pane dolce alla tirolese con frutta secca Mousse di panpepato Alcools Hugo Alto Adige Metodo Classico Brut DOC Kettmeier Alto Adige Pinot Nero DOC Kettmeier Bombardino   Cena 25 euro (tutto incluso). 5 SETTE  ANNI DI CASA BERGESE   7 anni di Casa Bergese  raccoglie in maniera sistematica la documentazione di tutte le manifestazioni organizzate dall’omonimo gruppo savonese di ...

Corso da sommelier: 2 Vini lombardi altoatesini

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2 Vini lombardi altoatesini BONARDA    https://youtu.be/AZiWxTNE-N8 L' Oltrepò Pavese Bonarda è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Pavia. Il vitigno utilizzato per la sua produzione è la Croatina detto tradizionalmente Bonarda nelle zone dell'Oltrepò e del Piacentino. L’origine del nome Bonarda è incerta. Secondo alcuni autori, il nome deriverebbe dal patronimico longobardo Bono con l’aggiunta di “hard”, che in longobardo significava “coraggioso e forte”. La ricostruzione si basa sul fatto che i Longobardi ebbero come capitale Pavia, con estensione del loro dominio anche in Oltrepò. Il vino Oltrepò Bonarda si ottiene da uva Croatina, la cui etimologia deriverebbe da “croatta” – “cravatta” e starebbe a indicare che il vino ottenuto da Croatina si beveva nei giorni di festa, quando appunto veniva indossata la cravatta. Di colore rosso rubino intenso; all'olfatto presenta un profumo intenso e gradevole, con delicato sentore di lieviti; al gusto si pr...

Corso di cucina: 75 Dessert

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  AGNELLO PASQUALE 1,4 kg  di zucchero a velo 1 kg di mandorle 1 kg di pistacchi 500 ml d’acqua Sbollentare e sbucciare le mandorle e i pistacchi. Quando entrambi gli ingredienti si saranno raffreddati macinarli separatamente fino a ottenere delle farine fini. Fare bollire in un tegame  700 g  di zucchero a velo e 250 ml d’acqua. Quindi togliere lo sciroppo dalla fiamma, aggiungervi il trito di mandorle e impastare il tutto fino a ottenere una pasta liscia ed omogenea. Seguire lo stesso procedimento per il trito di pistacchi. Inserire nello stampo dell’agnello pasquale parte della pasta di mandorle fredda premendola lungo i bordi dello stampo per uno spessore di circa  1 cm , così da formare quella che sarà la parte dell’agnello visibile all’occhio. Dopodiché riempire la cavità dell’agnello con la pasta di pistacchio e rivestire infine la base con il resto della pasta di mandorle. Lasciare che il dolce si indurisca un po’ all’interno dello stampo e poi estrarlo ...