https://youtu.be/-tAplrxxitI

L'Amarone della Valpolicella è un vino rosso passito secco a DOCG prodotto esclusivamente nella Valpolicella in provincia di Verona.
colore: rosso granato;
odore: caratteristico, accentuato;
sapore: pieno, vellutato, caldo;
zuccheri residui massimo 12 g/l se il titolo alcolometrico effettivo è del 14% vol.; tale misura si innalza per titoli alcolometrici effettivi superiori
Sentori olfattivi: frutta matura, confettura di amarena e di lamponi. In quelli più invecchiati si possono percepire anche sentori di muschio e di catrame, quest'ultimo in gergo tecnico detto di goudron. Grado alcolico: la gradazione minima prevista è di 14º. I più potenti possono raggiungere anche i 17º.
BAGNOLI FRIULARO

Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli è un vino a DOCG prodotto nei Comuni di Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura, Conselve, Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Terrassa e Tribano in provincia di Padova
BARDOLINO



Collio Goriziano Chardonnay (anche riserva)
Collio Goriziano Malvasia (da Malvasia Istriana, anche riserva)
Collio Goriziano Muller Thurgau (anche riserva)
Collio Goriziano Picolit
Collio Goriziano Pinot bianco (anche riserva)
Collio Goriziano Pinot grigio (anche riserva)
Collio Goriziano Ribolla o Ribolla gialla (anche riserva)
Collio Goriziano Riesling (Riesling renano, anche riserva)
Collio Goriziano Riesling italico (anche riserva)
Collio Goriziano Sauvignon (anche riserva)
Collio Goriziano Friulano (da Tocai friulano, anche riserva)
Collio Goriziano Traminer aromatico (anche riserva)
Collio Goriziano Rosso (anche riserva)
Collio Goriziano Cabernet (anche riserva)
Collio Goriziano Cabernet franc (anche riserva)
Collio Goriziano Cabernet sauvignon (anche riserva)
Collio Goriziano Merlot (anche riserva)
Collio Goriziano Pinot nero (anche riserva)
La specificazione "riserva" va aggiunta a quei vini che hanno subito un periodo di invecchiamento di 30 (rossi) o 20 (bianchi, escluso il Picolit) mesi a decorrere dal 1º novembre dell'anno della vendemmia.


Friuli Annia Rosato (anche frizzante)
Friuli Annia Rosso (anche riserva)
Friuli Annia Merlot (anche riserva)
Friuli Annia Cabernet franc (anche riserva)
Friuli Annia Cabernet sauvignon (anche riserva)
Friuli Annia Refosco dal peduncolo rosso (anche riserva)
Friuli Annia Tocai friulano
Friuli Annia Pinot bianco (anche frizzante)
Friuli Annia Pinot grigio
Friuli Annia Verduzzo friulano (anche frizzante)
Friuli Annia Traminer aromatico
Friuli Annia Sauvignon
Friuli Annia Chardonnay (anche frizzante)
Friuli Annia Malvasia (anche frizzante)
Friuli Annia Spumante (da Chardonnay o Pinot bianco)
La produzione è coordinata dal Consorzio per la tutela dei vini a Denominazione di Origine Controllata Friuli Annia con sede a Udine.
Friuli Aquileia Bianco (anche superiore)
Friuli Aquileia Rosso (anche superiore)
Friuli Aquileia Novello (anche superiore)
Friuli Aquileia Rosato (anche superiore e frizzante)
Friuli Aquileia Merlot (anche superiore)
Friuli Aquileia Cabernet (anche superiore)
Friuli Aquileia Cabernet franc (anche superiore)
Friuli Aquileia Cabernet sauvignon (anche superiore)
Friuli Aquileia Refosco dal peduncolo rosso (anche superiore)
Friuli Aquileia Friulano (anche superiore)
Friuli Aquileia Pinot bianco (anche superiore)
Friuli Aquileia Pinot grigio (anche superiore)
Friuli Aquileia Riesling (anche superiore)
Friuli Aquileia Sauvignon (anche superiore)
Friuli Aquileia Traminer aromatico (anche superiore)
Friuli Aquileia Verduzzo friulano (anche superiore)
Friuli Aquileia Chardonnay (anche superiore, frizzante e spumante)
Friuli Aquileia Malvasia Istriana (anche superiore e frizzante)
Friuli Aquileia Muller Thurgau (anche superiore e frizzante)
Friuli Grave Bianco (anche superiore)
Friuli Grave Rosso (anche superiore)
Friuli Grave Novello
Friuli Grave Rosato (anche frizzante)
Friuli Grave Chardonnay (anche spumante e frizzante)
Friuli Grave Pinot bianco (anche superiore, spumante e frizzante)
Friuli Grave Pinot grigio (anche superiore)
Friuli Grave Riesling (anche superiore)
Friuli Grave Sauvignon (anche superiore)
Friuli Grave Friulano (anche superiore)
Friuli Grave Traminer aromatico (anche superiore)
Friuli Grave Verduzzo friulano (anche superiore e frizzante)
Friuli Grave Cabernet (anche superiore)
Friuli Grave Cabernet franc (anche superiore)
Friuli Grave Cabernet sauvignon (anche superiore)
Friuli Grave Merlot (anche superiore)
Friuli Grave Pinot nero (anche superiore e spumante)
Friuli Grave Refosco dal peduncolo rosso (anche superiore)
Friuli Grave Spumante
Friuli Isonzo Bianco frizzante
Friuli Isonzo Rosso
Friuli Isonzo Rosso frizzante
Friuli Isonzo Rosato
Friuli Isonzo Rosato frizzante
Friuli Isonzo Vendemmia tardiva
Friuli Isonzo Chardonnay
Friuli Isonzo Malvasia
Friuli Isonzo Moscato giallo
Friuli Isonzo Pinot bianco
Friuli Isonzo Pinot grigio
Friuli Isonzo Riesling Italico
Friuli Isonzo Riesling
Friuli Isonzo Sauvignon
Friuli Isonzo Friulano
Friuli Isonzo Traminer aromatico
Friuli Isonzo Verduzzo friulano
Friuli Isonzo Chardonnay spumante
Friuli Isonzo Moscato giallo spumante
Friuli Isonzo Pinot spumante
Friuli Isonzo Verduzzo friulano spumante
Friuli Isonzo Cabernet (da Cabernet franc e/o Cabernet sauvignon)
Friuli Isonzo Cabernet franc
Friuli Isonzo Cabernet sauvignon
Friuli Isonzo Merlot
Friuli Isonzo Franconia
Friuli Isonzo Moscato rosa
Friuli Isonzo Pignolo
Friuli Isonzo Pinot nero
Friuli Isonzo Refosco dal peduncolo rosso
Friuli Isonzo Schioppettino
Friuli Isonzo Rosso spumante
Friuli Isonzo Moscato rosa spumante
La gestione della DOC è affidata al Consorzio di Tutela Vini DOC Friuli Isonzo con sede a Cormons.
Friuli Latisana Merlot (anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Cabernet franc (anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Cabernet sauvignon (anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Cabernet (anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Carmenere (anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Franconia (anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Refosco dal peduncolo rosso (anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Pinot nero (anche nelle tipologie frizzante e spumante e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Rosato (anche nella tipologia frizzante)
Friuli Latisana Rosso (anche nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Pinot bianco (anche nelle tipologie frizzante e spumante)
Friuli Latisana Pinot grigio
Friuli Latisana Tocai friulano o Friulano (anche nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Verduzzo friulano (anche nella tipologia frizzante)
Friuli Latisana Traminer aromatico
Friuli Latisana Sauvignon
Friuli Latisana Chardonnay (anche nelle tipologie frizzante e spumante e nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Malvasia (anche nelle tipologie frizzante e spumante)
Friuli Latisana Riesling
Friuli Latisana Bianco (anche nelle menzioni superiore e riserva)
Friuli Latisana Passito
LISON

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Densità minima 3 000 ceppi/ha)
È vietata ogni pratica di forzatura, ma consentita l'irrigazione di soccorso

Raboso Piave per almeno il 70%;
Raboso veronese fino al 30%;
il Raboso Veronese può essere sostituito nella misura massima del 5% da altre varietà a bacca rossa, congiuntamente o disgiuntamente, tra quelle idonee alla coltivazione per le provincie di Treviso e Venezia
Il vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita «Piave Malanotte» o «Malanotte del Piave» all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
- acidità totale minima: 5,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 26,0 g/l;
- residuo zuccherino massimo: 8,0 g/l.
Immissione al consumo: il vino «Piave Malanotte» o «Malanotte del Piave» non può essere immesso al consumo se non dopo essere stato sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno trentasei mesi di cui almeno dodici in botte e quattro in bottiglia a decorrere dal primo novembre dell'anno della vendemmia.
Caratteristiche organolettiche
Il vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita «Piave Malanotte» o «Malanotte del Piave» all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: rosso rubino intenso con riflessi violacei, tendente al granato con l’invecchiamento;
- odore: tipico, di marasca/ciliegia, speziato;
- sapore: austero, sapido, caratteristico.
In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare sentore di legno.
Abbinamenti e temperatura di servizio
Si esprime al meglio in calice ampio e alla temperatura di
https://youtu.be/WPKu5jEqaIw


Il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è un vino DOCG prodotto unicamente nel Trevigiano, in particolare nella fascia collinare compresa tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene. Il Distretto DOCG comprende 15 comuni: Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina, Miane, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Vidor e Valdobbiadene.

https://youtu.be/pUVgYCh0hg0

https://youtu.be/IiSdw1p41Wk

https://youtu.be/5HpHamrPryQ


Il Valpolicella Ripasso è un vino rosso DOC del Veneto prodotto esclusivamente nella Valpolicella in provincia di Verona da vitigni autoctoni quali Corvina, Corvinone (nella misura massima del 50% in sostituzione della Corvina), Rondinella ma anche in percentuali minori con Forselina, Negrara e Oseleta. La Molinara uscita recentemente dal disciplinare come obbligatoria è comunque permessa. Sono le stesse uve che vengono utilizzate per la produzione dell'Amarone e del Recioto.La tecnica del ripasso consiste nel versare, prima dell'affinamento in botte, il vino Valpolicella base direttamente nei tini dove è stato precedentemente pigiato l'Amarone, lasciandolo riposare a contatto con le vinacce appena pressate per circa 15-20 giorni. In questo modo il vino riceve dalle vinacce appassite parte dell'aroma che è proprio dell'Amarone.
Caratteristiche organolettiche
Colore: Rosso rubino tendente all'impenetrabile.
Olfatto: Strutturato.
Gusto: Frutti di Bosco a bacca rossa, a volte tostatura e tabacco, vanigliato, tannini morbidi.

Il Rosazzo è un vino DOCG prodotto nella provincia di Udine.
Zona di produzione
Parte del territorio dei comuni di San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo tutti in provincia di Udine
Vitigni con cui è consentito produrlo
Friulano: per almeno il 50%;
Sauvignon: dal 20% al 30 %;
Pinot bianco e/o Chardonnay: dal 20 al 30%;
Ribolla gialla: fino al 10%.
Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la provincia di Udine, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 5%.
Tecniche produttive
I nuovi impianti ed i reimpianti dovranno avere una densità non inferiore ai 4 000 ceppi/ettaro. Nella vinificazione e nell'affinamento è consentito l'uso di botti in legno. Tutte le operazioni di vinificazione e imbottigliamento debbono essere effettuate nel territorio dei comuni di San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo, nonché nei comuni a questi confinanti.
Informazioni sulla zona geografica
La zona di produzione del "Rosazzo" è compresa nella parte meridionale della DOC "Friuli Colli Orientali". I suoi terreni sono di origine eocenica: marne ed arenarie che, alternandosi, danno luogo al cosiddetto "flysch", localmente chiamato “ponca" (termine friulano per “marna”) e di conseguenza sono del tipo franco limoso argilloso a reazione mediamente alcalina. Hanno un contenuto in calcare totale abbastanza basso mentre il calcare attivo è nella norma.
Presentano inoltre:
contenuto di azoto scarso
contenuto di potassio medio-basso
contenuto di fosforo scarsissimo
contenuto di calcio molto elevato
contenuto di magnesio medio
rapporto Carbonio/Azoto medio
equilibrio tra mineralizzazione ed umificazione della sostanza organica del terreno
capacità di scambio cationico medio/bassa
Questo tipo di terreno, anche a causa di una sua scarsa permeabilità, è soggetto ad erosione superficiale a causa della pioggia. Per evitare frane e smottamenti, i viticoltori debbono ricorrere a costosissimi lavori di consolidamento (terrazzamenti, muretti di sostegno) che richiedono anche una assidua manutenzione.
Caratteristiche organolettiche
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: caratteristico, delicato;
sapore: secco, armonico, vinoso;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
acidità volatile massima: 19 mEq/l.
Cenni storici
L'Abbazia di Rosazzo costruita tra il 1068 ed il 1070, è il perno intorno a cui, da sempre, ruota la produzione enologica della zona. In essa sono anche conservati i documenti che ne descrivono l’evoluzione nel corso dei secoli. In uno di questi, datato 20 gennaio 1341, si legge: «Il Patriarca Bertrando minaccia la scomunica ad alcune persone, le quali, dopo aver occupato una selva dell'Abbazia di Rosazzo, non volevano piantare le viti» Nel 1420 questo territorio è inglobato ne’ La Serenissima Repubblica di Venezia. Questo è determinante per l’incremento della esportazione e la diffusione del Rosazzo nel mondo. Nel 1483, Marin Sanudo nel suo "Itinerario per la terra ferma" racconta che «...cavalcando per monti si arriva a la Badia di Rosazzo el quale è un castelletto situato sopra un monte... Qui è perfettissimi vini… et, ut dicitur, ivi sono li mior de Italia». Nel 1595 Bacci in “De naturali vinorum historia” ricorda che il Rosazzo era bevuto anche alla mensa imperiale perché i tedeschi lo apprezzavano alla stregua di quanto facessero gli antichi romani per il Falerno. E Gaspari, nel 1976 commenta: «l'allargamento delle zone agrarie collinari si diresse verso le colture che maggiormente potevano trarre profitto dalle particolari condizioni climatiche e pedologiche di questi terreni: i vigneti e i frutteti in coltura promiscua si inserirono prepotentemente nel paesaggio boschivo di queste colline».

Il Soave Superiore Docg ha una zona di produzione in territorio collinare in provincia di Verona ed è un vino di origini molto antiche. Le ipotesi sull’origine del nome di questo vino sono ammantate di leggenda; una di queste si rifà addirittura a Dante Alighieri, grande amico del signore di Verona, Cangrande della Scala.Le testimonianze sulla qualità di questo vino, comunque, si susseguono nel corso dei secoli, fino a risalire a Cassiodoro che ne tesseva le lodi raccomandandolo all'imperatore Teodorico. In tempi più recenti, il Soave è stato uno dei vini più apprezzati dal poeta Gabriele D'Annunzio.Il vitigno è il Garganega per almeno il 70%, e per il rimanente da uve dei vitigni Trebbiano di Soave (nostrano), Pinot Bianco e Chardonnay. In tale ambito del 30%, e fino ad un massimo del 5%, possono altresì concorrere le uve provenienti dai vitigni a bacca bianca non aromatiche autorizzati e raccomandati per la provincia di Verona.Ha titolo alcolometrico minimo di 12% vol. ed acidità totale minima di 4,5 g/l.Deve essere immesso al consumo solo dopo un periodo di affinamento in bottiglia di almeno 3 mesi e comunque non prima del 31 marzo successivo alla vendemmia.Ha colore giallo paglierino, a volte intenso con possibili riflessi verdi e oro; odore ampio, caratteristico floreale; sapore pieno e delicatamente amarognolo, nei prodotti maturati in legno il sapore può essere più intenso e persistente, anche con note di vaniglia.Un ottimo vino per accompagnare aperitivi, primi piatti, secondi piatti a base di pesce e di carni bianche, il suo sapore si abbina bene con i formaggi. Va servito alla temperatura di 10°C circa, in calici di media capacità a tulipano svasato.

Verdiso: 30.0% - 45.0%
Boschera: 25.0% - 40.0%
Altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Treviso: massimo 15%.
Tecniche produttive
































