lunedì 5 gennaio 2026

VINI: MATERA

MATERA
Il Matera è un vino DOC della Basilicata.
La zona di produzione dei vini Matera è il territorio della città di Matera e di buona parte della provincia di Matera; le uve possono essere prodotte in vigneti coltivati fino alla quota massima di 700 m slm.
Caratteristiche del prodotto
La denominazione di origine controllata Matera è riservata ai seguenti vini:
"Matera" Rosso: Colore: rosso rubino; Profumo: complesso, fruttato; Sapore: armonico, rotondo, tipico.
"Matera" Primitivo: Colore: rosso rubino tendente al violaceo ed al granato con l'invecchiamento; Profumo: intenso, persistente caratteristico;
Sapore: secco, pieno, armonico tendente al vellutato.
"Matera" Rosso Jonico: Colore: rosso rubino; Profumo: intenso, persistente, erbaceo; Sapore: secco, pieno, armonico tendente al vellutato.
"Matera" Greco: Colore: paglierino; Profumo: caratteristico, intenso, persistente, erbaceo; Sapore: tipico, caratteristico.
"Matera" Bianco: Colore: paglierino; Profumo: intenso, fruttato, erbaceo; Sapore: tipico, secco, fresco, sapido.
"Matera" Spumante: Colore: paglierino; Profumo: fruttato, tipico, gradevole; Sapore: fragrante, tipico, caratteristico.
I vini a denominazione di origine controllata "Matera", elaborati secondo pratiche tradizionali in recipienti di legno, possono essere caratterizzati da lieve sentore di legno.
Come si produce
Il disciplinare di produzione stabilisce che i vini suddetti devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
"Matera" Rosso: Sangiovese: minimo 60%; Aglianico: minimo 10%; Primitivo: minimo 10%, possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Matera, fino ad un massimo del 20%.
"Matera" Primitivo: Primitivo: minimo 90%, possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa idonee alla coltivazione per la provincia di Matera, fino ad un massimo del 10%.
"Matera" Rosso Jonico: Rosso Jonico: Cabernet S. minimo 60%; Primitivo: minimo 20%; Merlot: minimo 10% possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Matera, fino ad un massimo del 10%.
alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca non aromatiche, raccomandate e/o autorizzate per la provincia di Matera, fino ad un massimo del 15%.
"Matera" Bianco: Malvasia bianca di Basilicata: Minimo 70%; Greco bianco: minimo 10%, possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca non aromatiche, autorizzate per la vinificazione per la provincia di Matera, fino ad un massimo del 20%.
"Matera" Spumante: Malvasia di Basilicata: Minimo 70%; Greco: minimo 10%, possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca non aromatiche, raccomandate e/o autorizzate per la provincia di Matera, fino ad un massimo del 20%.

domenica 4 gennaio 2026

VINI: VERNACCIA DI SERRAPETRONA

VERNACCIA DI SERRAPETRONA
Il vino Vernaccia di Serrapetrona DOCG è una delle tipologie di vino previste dalla denominazione Vernaccia di Serrapetrona DOCG, una DOCG della regione Marche. I disciplinari delle denominazioni DOCG prevedono al loro interno specifiche tipologie di vino, che si caratterizzano per la loro composizione ampelografica, ossia per i vitigni ammessi per la loro produzione, per leprocedure di vinificazione e per le specifiche caratteristiche organolettiche del vino. I vitigni che rientrano nella composizione del vino Vernaccia di Serrapetrona DOCG sono Vernaccia nera min.85%. Le caratteristiche organolettiche del Vernaccia di Serrapetrona DOCG prevedono un colore Rosso rubino con riflessi granati. Il profilo olfattivo del vino Vernaccia di Serrapetrona DOCG è caratteristico, vinoso e al palato risulta secco, dolce.
Le caratteristiche del vino Vernaccia di Serrapetrona DOCG si esprimono anche attraverso i principali parametri i cui valori minimi sono richiesti da disciplinare, per questa come per tutte le altre tipologie dei vini della Vernaccia di Serrapetrona DOCG.
Acidità 4,5 g/l
Alcool 11,50%
Composizione vino Vernaccia nera min.85%
Estratto 22,0 g/l
Affinamento 24 mesi (solo riserva)
Degustazione
Il disciplinare della Vernaccia di Serrapetrona DOCG prevede per la tipologia Vernaccia di Serrapetrona DOCG delle specifiche caratteristiche organolettiche, riportate qui di seguito.
Aspetto Rosso rubino con riflessi granati.
Descrizione olfattiva caratteristico, vinoso
Descrizione gustativa secco, dolce

sabato 3 gennaio 2026

VINI: MALVASIA DI CAGLIARI

MALVASIA DI CAGLIARI
Il Malvasia di Cagliari è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Cagliari e Oristano.
Caratteristiche organolettiche
colore: giallo paglierino tendente al dorato.
odore: profumo intenso, delicato, caratteristico.
sapore: dolce, alcoolico con retrogusto amarognolo di mandorle tostate.


venerdì 2 gennaio 2026

VINI: PASSITO DI PANTELLERIA

PASSITO DI PANTELLERIA
Il Passito di Pantelleria è un vino a DOC che può essere prodotto esclusivamente nell'Isola di Pantelleria in provincia di Trapani. Vitigni con cui è consentito produrlo: Zibibbo al 100%. Tecniche produttive: Il Passito di Pantelleria deve provenire da mosti di uve marziani, almeno in parte, sottoposte ad appassimento o sulla pianta o dopo la raccolta. Deve inoltre essere "affinato" almeno fino al 1º luglio dell'anno successivo alla vendemmia.
Caratteristiche organolettiche:
colore: giallo dorato tendente all'ambrato; profumo: fragrante, caratteristico di moscato;
sapore: dolce, aromatico, gradevole, caldo;
L'abbinamento ideale è costituito dai dolci, meglio se secchi, di mandorla o farciti con confetture che presentano qualche nota di acidità, come quelle di visciole, ribes o frutti di bosco in genere.
Ottimo con formaggi erborinati.

giovedì 1 gennaio 2026

VINI: LAMEZIA ROSSO

LAMEZIA ROSSO
Il Lamezia rosso è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Catanzaro.
Caratteristiche organolettiche
colore: cerasuolo più o meno intenso, tendente al rubino carico con l'invecchiamento
odore: gradevole, delicatamente vinoso, talvolta fruttato
sapore: asciutto, di giusto corpo, armonico, talvolta morbido



mercoledì 31 dicembre 2025

VINI: LAGO DI CORBARA

LAGO DI CORBARA
Il Lago di Corbara è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Terni.
Caratteristiche organolettiche
colore: rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento
odore: vinoso, gradevole
sapore: sapido, armonico, a volte austero
Cenni storici
L'istituzione nel 1998 della DOC "Lago di Corbara" è stato l'esplicito riconoscimento della qualità dei vini rossi prodotti dai viticoltori della zona che circonda il lago. Le cantine che si sono riunite nel Consorzio di tutela del Lago di Corbara sono cinque: Barberani, Decugnano dei Barbi, Falesco, Salviano e Tenuta di Corbara.

martedì 30 dicembre 2025

VINI: MONTEFALCO SAGRANTINO

MONTEFALCO SAGRANTINO
La zona di produzione del Montefalco Sagrantino, Docg dal 1992, è l’intero territorio del comune di Montefalco e parte del territorio dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria in provincia di Perugia. La tradizione vinicola di questa terra ha origine nel Medioevo grazie ai monaci benedettini che, con la loro opera, bonificarono queste terre impiantandovi alcuni dei più antichi vitigni umbri. Uno di questi è il celebre Sagrantino, reputato di origine locale nonostante siano state formulate numerose ipotesi riguardo la sua comparsa. Alcuni, infatti, lo ritengono importato dai primi frati francescani che lo diffusero nelle terre circostanti; altri invece, lo considerano proveniente dalla Spagna, se non addirittura introdotto in Italia dai Saraceni. Già nel Rinascimento i vini prodotti in questa zona erano così apprezzati che venivano serviti alle ricche mense dei Papi e dei nobili dell'epoca. Attualmente nel Sagrantino prevale la versione "secco", ma il vino è nato come passito, ottenuto dall'appassimento delle uve su graticci di legno. Il vitigno è esclusivamente Sagrantino. Secco il titolo alcolometrico minimo è 13%; passito 14,5%. L’acidità totale minima per entrambi 5 per mille. Il periodo di invecchiamento è di almeno trenta mesi, di cui almeno dodici in botti di legno. Il colore è rosso rubino intenso, talvolta con riflessi violacei e tendente al granato con l'invecchiamento; l’odore è delicato, caratteristico che ricorda quello delle more di rovo; il sapore è asciutto, armonico. E’ abboccato, armonico, gradevole per il passito. Il Montefalco Sagrantino secco lega benissimo con i vari tipi di carne, dal manzo al suino, dal capretto all’agnello, valorizzando anche i piatti tipici della cacciagione. Temperatura di degustazione 18-20°C. Il Montefalco Sagrantino passito, da servire a 12 gradi, è splendido con i dolci tipici. Classico vino da meditazione, si presta ad una lunga conservazione.


lunedì 29 dicembre 2025

VINI: NURAGUS DI CAGLIARI

NURAGUS DI CAGLIARI
Nuragus di Cagliari DOC

Caratteristiche Enologiche e Potenziale di Mercato del Vitigno Autoctono Sardo

Il **Nuragus di Cagliari DOC** rappresenta una delle espressioni più autentiche della viticoltura sarda, un vino bianco che affonda le proprie radici nella tradizione millenaria dell'isola e che merita un'analisi approfondita per comprenderne il profilo organolettico, il territorio di prodazione e le prospettive commerciali.

Disciplinare di Produzione e Area Geografica

La denominazione di origine controllata del Nuragus di Cagliari interessa un vasto territorio che si estende attraverso tre province della Sardegna meridionale e centrale: **Cagliari, Nuoro e Oristano**. Questa ampia zona di produzione riflette la storica diffusione del vitigno Nuragus, considerato uno dei più antichi dell'isola e probabilmente introdotto dai Fenici oltre tremila anni fa.

L'area vocata si caratterizza per terreni prevalentemente calcarei e argillosi, con ottima esposizione solare e ventilazione costante, fattori che contribuiscono in modo determinante al profilo qualitativo del vino.

Profilo Sensoriale e Analisi Organolettica

Esame Visivo

All'analisi visiva, il Nuragus di Cagliari DOC presenta un **colore paglierino tenue**, spesso impreziosito da **riflessi verdolini** che indicano la giovinezza del vino e la freschezza delle uve. Questa caratteristica cromatica è tipica dei vini bianchi mediterranei vinificati con tecniche volte a preservare gli aromi primari e la fragranza del frutto.

Esame Olfattivo

Il profilo olfattivo si distingue per un carattere **vinoso e gradevole**, con note floreali discrete e sentori fruttati delicati. La semplicità aromatica non deve essere interpretata come limite qualitativo, ma piuttosto come espressione di un vino che privilegia la bevibilità e la freschezza rispetto alla complessità aromatica.

Esame Gustativo

Al palato, il Nuragus di Cagliari DOC può presentarsi in diverse tipologie:

- **Versione secca**: caratterizzata da un sapore **sapido e armonico**, con una **leggera acidità** che conferisce dinamicità e pulizia gustativa
- **Versione amabile**: con residuo zuccherino percettibile che ammorbidisce la struttura mantenendo comunque equilibrio e freschezza

In entrambe le versioni, il vino si distingue per l'**elevata bevibilità**, caratteristica che lo rende particolarmente adatto all'accompagnamento gastronomico con piatti della cucina marinara e preparazioni a base di pesce.

Considerazioni Enologiche e Posizionamento di Mercato

Dal punto di vista tecnico, il Nuragus di Cagliari DOC rappresenta un esempio interessante di vino territoriale che privilegia la **tipicità** rispetto all'omologazione gustativa. La struttura moderata e il profilo organolettico immediato lo posizionano nel segmento dei vini bianchi da consumo quotidiano di qualità, con un rapporto qualità-prezzo particolarmente competitivo.

Le potenzialità di valorizzazione passano attraverso:

- Una comunicazione efficace dell'identità territoriale e storica del vitigno
- L'abbinamento con la gastronomia locale e mediterranea
- La promozione come vino da aperitivo e da pasto per la ristorazione informale
- Lo sviluppo di versioni premium da vigneti selezionati

Conclusioni

Il Nuragus di Cagliari DOC merita un riposizionamento nell'immaginario collettivo degli operatori del settore enologico. Troppo spesso considerato un vino "semplice", esprime invece con coerenza le caratteristiche di un territorio unico e di una tradizione viticola che precede la colonizzazione romana. Per gli specialisti del settore, rappresenta un'opportunità di diversificazione dell'offerta nella categoria dei bianchi mediterranei autoctoni, con margini di crescita significativi sia sul mercato nazionale che internazionale.

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**Parole chiave**: Nuragus di Cagliari DOC, vini bianchi sardi, vitigni autoctoni Sardegna, vino Cagliari, denominazioni DOC Sardegna, analisi organolettica vino, enologia sarda, viticoltura mediterranea



domenica 28 dicembre 2025

VINI: NASCO DI CAGLIARI


NASCO DI CAGLIARI

Il Nasco di Cagliari è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Cagliari e Oristano.
Caratteristiche organolettiche
colore: dal giallo paglierino al giallo dorato.
odore: delicato con leggero aroma di uva.
sapore: gradevole, con punta lievemente amarognola, caratteristica.


sabato 27 dicembre 2025

VINI: MOSCATO DI SORSO-SENNORI

MOSCATO DI SORSO-SENNORI

Il Moscato di Sorso-Sennori è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Sassari.
Caratteristiche organolettiche
colore: giallo dorato carico.
odore: aroma caratteristico, intenso.
sapore: dolce, pieno, fine.



venerdì 26 dicembre 2025

VINI: CONTESSA ENTELLINA

CONTESSA ENTELLINA
La Contessa Entellina è una Denominazione di Origine Controllata (DOC) riservata ai seguenti vini prodotti nella Provincia di Palermo:
Contessa Entellina bianco
Contessa Entellina Ansonica
Contessa Entellina Ansonica vendemmia tardiva
Contessa Entellina Chardonnay
Contessa Entellina Catarratto
Contessa Entellina Fiano
Contessa Entellina Grecanico
Contessa Entellina Sauvignon
Contessa Entellina Viognier
Contessa Entellina rosato
Contessa Entellina rosso
Contessa Entellina rosso riserva
Contessa Entellina Cabernet Sauvignon
Contessa Entellina Cabernet Sauvignon riserva
Contessa Entellina Merlot
Contessa Entellina Merlot riserva
Contessa Entellina Pinot nero
Contessa Entellina Pinot Nero riserva
Contessa Entellina Nero d'Avola
Contessa Entellina Syrah
Le uve destinate alla produzione di tali vini devono provenire da vigneti coltivati all'interno dei confini territoriali del comune di Contessa Entellina nella città metropolitana di Palermo in condizioni ambientali e di coltura tradizionali della zona.
Le forme di allevamento devono essere a spalliera semplice e/o alberello, escludendo la forma di allevamento a tendone.
È vietata qualsiasi forzatura, ma è consentita l'irrigazione di soccorso.
I nuovi vigneti ed il reimpianto dei vecchi devono essere in coltura specializzata.
La vinificazione deve essere effettuata nel comune di Contessa Entellina o nei comuni limitrofi, mentre è consentito l'imbottigliamento nei comuni delle province di Palermo, Agrigento e Trapani.
La menzione "riserva" può essere attribuita ai vini rossi della DOC qualora siano stati sottoposti a maturazione ed affinamento per almeno 24 mesi (a decorrere dal 1º novembre dell'anno di produzione delle uve) di cui almeno sei mesi in recipienti di legno.
La menzione “vendemmia tardiva” può essere attribuita a tutti i vini della DOC purché provengano da uve che abbiano subito un appassimento sulla pianta e che siano state vinificate in recipienti di legno e purché tali vini siano stati sottoposti ad un invecchiamento di diciotto mesi di cui almeno sei in fusti di legno della capacità massima di 500 litri. Per tali vini è obbligatorio riportare in etichetta l'indicazione "secco", "amabile" o "dolce".

giovedì 25 dicembre 2025

VINI: CONTROGUERRA

CONTROGUERRA
Zona di produzione
in provincia di Teramo: comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Ancarano, Colonnella, Controguerra, Corropoli e Torano Nuovo;
bianco: trebbiano toscano e/o abruzzese min, 50%, passerina min. 10%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Abruzzo, da soli o congiuntamente, max. 40%, presenti in ambito aziendale;
spumante metodo classico: trebbiano toscano e/o abruzzese min. 60%, chardonnay, verdicchio, pecorino, da soli o congiuntamente min. 30%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Abruzzo, da soli o congiuntamente, max. 10%, presenti in ambito aziendale;
Passito bianco: trebbiano toscano/abruzzese e/o malvasia e/o passerina min. 60%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Abruzzo, da soli o congiuntamente, max. 40%, presenti in ambito aziendale;
con menzione del vitigno bianchi: Chardonnay, Passerina, Pecorino, min. 85%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione per la Regione Abruzzo, da soli o congiuntamente, max. 15%, presenti in ambito aziendale;
rosato, rosso (anche Novello, riserva): montepulciano min. 70%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la Regione Abruzzo, da soli o congiuntamente, max. 30%, presenti in ambito aziendale;
con menzione del vitigno rossi: Cabernet (da Cabernet Sauvignon e/o Cabernet Franc), Merlot, min. 85%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione per la Regione Abruzzo, da soli o congiuntamente, max. 15%, presenti in ambito aziendale;
Passito rosso: montepulciano min. 70%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la Regione Abruzzo, da soli o congiuntamente, max. 30%, presenti in ambito aziendale;
norme per la viticoltura
per i nuovi impianti e reimpianti sono esclusi i sistemi espansi (pergola abruzzese) ed il numero di ceppi per ettaro non deve essere inferiore a 3.000, e la produzione media per ceppo non deve superare Kg. 4,8 per i vini rossi e Kg. 5,6 per i vini bianchi;
è ammessa l'irrigazione di soccorso, prima dell'invaiatura, in annate siccitose;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 12 t/Ha e 11,50% vol. (12% vol. per la versione Riserva) per i vini rossi e rosati, con o senza indicazione di vitigno, e 14 t/Ha e 11% vol. per i vini bianchi, con o senza indicazione di vitigno;
norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, invecchiamento obbligatorio, affinamento ed imbottigliamento, devono essere effettuate nell'ambito dell'intero territorio dei comuni compresi nella zona di produzione;
il vino a Denominazione di Origine Controllata "Controguerra" Rosso Riserva, può essere immesso al consumo dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a 24 mesi, di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia, a decorrere dal 1° dicembre dell'annata di produzione delle uve;
i vini a Denominazione di Origine Controllata "Controguerra" Bianco e "Controguerra" Rosato non possono essere immessi al consumo prima del 1° gennaio dell'anno successivo alla vendemmia, mentre il vino "Controguerra" Rosso non può essere immesso al consumo prima del 31 marzo dell'anno successivo alla vendemmia;
il vino a Denominazione di Origine Controllata "Controguerra" Spumante Metodo Classico deve subire prima dell'immissione al consumo un periodo minimo di permanenza sulle fecce di 18 mesi; per il millesimato il periodo minimo è di 24 mesi. Tale periodo decorre dalla data di imbottigliamento e comunque non prima del 1° gennaio successivo alla raccolta delle uve;
il vino a Denominazione di Origine Controllata "Controguerra" Rosso, imbottigliato entro il 31 dicembre dell'annata di produzione delle uve, può essere designato in etichetta "Novello", purché la vinificazione delle uve sia condotta secondo la tecnica della macerazione carbonica per almeno il 30%, e nella produzione e commercializzazione siano rispettate le altre disposizioni previste dalla normativa vigente per questa tipologia di vino;
nella vinificazione del vino "Controguerra" Passito nelle due tipologie bianco e rosso, il tradizionale metodo di vinificazione prevede quanto segue: l'uva, dopo aver subito un'accurata cernita, deve essere sottoposta ad un appassimento in locali idonei (è ammessa una parziale disidratazione con aria ventilata) e deve raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al 24%. L'uva può essere ammostata non prima del 15 novembre dell'anno di raccolta e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo. Il vino può essere posto in commercio ad iniziare dal 1° dicembre dell'anno successivo alla vendemmia. Il vino a denominazione di origine controllata "Controguerra" Passito, sia bianco che rosso, se invecchiato per almeno 30 mesi a decorrere dal 31 marzo dell'anno successivo alla vendemmia in caratelli di legno della capacità massima di 500 litri, può portare in etichetta la menzione "Annoso"
norme per l'etichettatura
nella designazione e presentazione di tutti i vini a denominazione di origine controllata "Controguerra" deve figurare l'annata di produzione delle uve

mercoledì 24 dicembre 2025

VINI: DELIA NIVOLELLI



DELIA NIVOLELLI
La Delia Nivolelli è un vino a Denominazione di Origine Controllata (DOC) riservata a vini prodotti nella Provincia di Trapani e precisamente in alcune zone dei comuni di: Mazara del Vallo; Marsala; Petrosino; Salemi.
I vini ammessi alla DOC sono i seguenti:
Delia Nivolelli Chardonnay
Delia Nivolelli Damaschino
Delia Nivolelli Grecanico
Delia Nivolelli Grillo
Delia Nivolelli Inzolia
Delia Nivolelli Müller Thurgau
Delia Nivolelli Sauvignon
Delia Nivolelli Nero d'Avola
Delia Nivolelli Merlot
Delia Nivolelli Pignatello o Perricone
Delia Nivolelli Sangiovese
Delia Nivolelli Syrah
Delia Nivolelli bianco
Delia Nivolelli rosso
Delia Nivolelli spumante
Delia Nivolelli Novello
Delia Nivolelli rosso novello
Delia Nivolelli Nero d'Avola novello
Delia Nivolelli Merlot novello
Delia Nivolelli Pignatello o Perricone novello
Delia Nivolelli Sangiovese novello
Delia Nivolelli Syrah novello
I vini della DOC Delia Nivolelli possono essere prodotti esclusivamente su terreni di medio impasto
È consentita solo la coltura specializzata con densità non inferiore a 2500 ceppi/ettaro per i vecchi impianti e non inferiore a 3000 ceppi/ettaro per i nuovi. Sono ammesse solo le forme di allevamento a contro spalliera o ad alberello. È vietata l'irrigazione. (È ammessa solo quella di soccorso).
La vinificazione e l'invecchiamento devono essere effettuate di norma all'interno della zona di produzione.
La menzione "riserva" può essere attribuita ai vini rossi della DOC qualora siano stati sottoposti a maturazione ed affinamento per almeno 24 mesi (a decorrere dal 1º gennaio successivo all'anno di produzione delle uve).
La menzione "novello" può essere attribuita a qualsiasi vino rosso della DOC, purché vinificato ed imbottigliato in conformità alla normativa specifica vigente.


martedì 23 dicembre 2025

VINI: OFFIDA

OFFIDA

L'Offida è un vino DOCG la cui produzione è consentita nelle provincie di Fermo e Ascoli Piceno.
colore: giallo paglierino con riflessi dorati.
odore: gradevole, caratteristico.
sapore: secco, tipico, caratteristico.


lunedì 22 dicembre 2025

VINI: ORVIETO



ORVIETO
L'Orvieto è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Terni e Viterbo.
Caratteristiche organolettiche
colore: giallo paglierino più o meno intenso
odore: delicato, gradevole
sapore: secco, con lieve retrogusto amarognolo, oppure abboccato o amabile o dolce, fine, delicato
Abbinamenti consigliati
Sugo all'amatriciana


domenica 21 dicembre 2025

VINI: POLLINO ROSSO

POLLINO ROSSO
Il Pollino rosso superiore è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Cosenza.
colore: rosso rubino o rosso cerasuolo.
odore: profumo caratteristico.
sapore: pieno, asciutto.


sabato 20 dicembre 2025

VINI: MANDROLISAI

 MANDROLISAI

Il Mandrolisai rosso è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Nuoro e Oristano.
Caratteristiche organolettiche
colore: rosso rubino tendente all'arancione con l'invecchiamento.
odore: vinoso, con profumo caratteristico e gradevole.
sapore: asciutto, sapido, con retrogusto amarognolo.



venerdì 19 dicembre 2025

VINI: SALAPARUTA CATARATTO

SALAPARUTA CATARATTO


Il Salaparuta è una DOC istituita con decreto del 08/02/06 pubblicato sulla gazzetta ufficiale 20/02/06 n 42 la cui produzione è consentita solo da uve provenienti da vigneti ubicati in terreni vocati alla qualità all'interno dei confini territoriali del comune di Salaparuta (TP).

I vini della DOC

Salaparuta rosso

Salaparuta rosso riserva

Salaparuta bianco

Salaparuta Inzolia

Salaparuta Grillo

Salaparuta Chardonnay

Salaparuta Catarratto

Salaparuta Nero d'Avola

Salaparuta Nero d'Avola riserva

Salaparuta Merlot

Salaparuta Merlot riserva

Salaparuta Cabernet Sauvignon

Salaparuta Cabernet Sauvignon riserva

Salaparuta Syrah

Salaparuta Syrah riserva

Salaparuta novello

Vitigni ammessi

La denominazione di origine controllata "Salaparuta" è riservata ai vini rossi e bianchi ottenuti da uve provenienti da vigneti aventi nell'ambito aziendale, rispettivamente per le varie tipologie, la seguente composizione ampelografica:

Salaparuta Catarratto:

Catarratto minimo: 85%

colore: giallo paglierino più o meno intenso

odore: caratteristico, fine

sapore: armonico, pieno, intenso

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12%

acidità totale minima: 4,5 g/l

estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l

Salaparuta Nero d'Avola:

Nero d'Avola minimo: 85%

colore: rosso intenso

odore: delicato, caratteristico, fruttato

sapore: corposo, armonico, speziato

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13%

acidità totale minima: 4,5 g/l

estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l

Salaparuta Chardonnay:

Chardonnay minimo: 85%

colore: giallo più o meno intenso

odore: intenso, caratteristico

sapore: gradevole, fruttato

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13%

acidità totale minima: 4,5 g/l

estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l

Salaparuta bianco:

Catarratto minimo: 60%

colore: giallo paglierino più o meno intenso

odore: fine, elegante

sapore: delicato, tipico

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12%

acidità totale minima: 4,5 g/l

estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l

Salaparuta rosso:

Nero d'Avola minimo: 65%

colore: rosso intenso

odore: gradevole, fine

sapore: armonico, strutturato

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,5%

acidità totale minima: 4,5 g/l

estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l

Salaparuta novello:

Nero d'Avola: minimo 50%

Merlot minimo 20%

colore: rosso rubino

odore: intenso, fruttato, caratteristico

sapore: sapido, morbido

titolo alcolometrico volumico minimo: 11,5%

acidità totale minima: 4,5 g/l

estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l

Tecniche di produzione

I nuovi impianti ed i reimpianti dovranno essere allevati ad alberello o a controspalliera ed avere una densità di 4.000 ceppi/ettaro per i vitigni a bacca rossa e di 3500 ceppi/ettaro per quelli a bacca gialla.

È vietata ogni pratica di forzatura, ma consentita l'irrigazione di soccorso.

Tutte le operazioni di vinificazione debbono essere effettuate nella zona DOC.

Abbinamenti consigliati

Vini a bacca bianca: ideale per tutti i piatti di pesce, e per accompagnare il pescato fresco.

Vini a bacca rossa: eccellente con arrosti di carni e formaggi stagionati.


giovedì 18 dicembre 2025

VINI: DONNICI ROSSO

DONNICI ROSSO
Donnici rosso
Il Donnici rosso è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Cosenza.
Caratteristiche organolettiche
colore: dal rosso rubino al cerasuolo
odore: vinoso, gradevole
sapore: pieno, asciutto, armonico


mercoledì 17 dicembre 2025

VINI: DONNAS


DONNAS
Donnas
Il Valle d'Aosta Donnas è un vino DOC la cui produzione è consentita in Valle d'Aosta.
Caratteristiche organolettiche
colore: rosso brillante tendente al granato chiaro con l'invecchiamento.
odore: fine, caratteristico, con profumo di mandorle, specie se molto affinato.
sapore: secco, vellutato, di giusto corpo, leggermente mandorlato.